PRO471

27 progettare 471 • GIUGNO/LUGLIO 2025 anche visto 1.400 impiegati in più: oggi sono 38.000 dipendenti contro i 36.600 dello scorso anno. La quota di export del comparto nazionale è pari al 39% contro il 38% dello scorso anno. Del fatturato complessivo del settore, 3,3 miliardi sono generati da aziende aderenti ad AIdAM ossia il 22,19% del totale fatturato del settore. Se il settore ha fatto registrare un aumento del fatturato tra le due a- nalisi condotte dall’associazione pari al 3%, le aziende aderenti ad AIdAM hanno fatto registrare una crescita del 13% ossia ben oltre la media. Nell’ultimo anno di analisi le aziende impegnate in attività di costruzione di macchine e integrazione di sistemi sono crescite del 14% mentre i componentisti dell’automazione hanno fatto segnare una diminuzione del 4,68%. I crediti cubano il 23% del fatturato medio delle aziende. Entrando più nel dettaglio, quasi il 60%dei dipendenti del settore è impiegato presso costruttori/integratori. Questa percentuale non è cambiata rispetto all’analisi compiu- ta sul comparto lo scorso anno. Se guardiamo alle dimensioni delle im- prese: quasi il 22% sono micro-imprese, circa il 40% sono piccole imprese, circa il 25% sono medie imprese e quasi il 7% sono grandi imprese. Se ci soffermiamo sulla macro-merceologia dei costruttori/ integratori: quasi il 22% sono micro-im- prese, circa il 44% sono piccole imprese, circa il 24% sono medie imprese e quasi il 5%sono grandi imprese. Mentre per l’altra macro-merceologia dei componentisti: quasi il 18% sono micro-imprese, circa il 32% sono piccole imprese, circa il 27% sono medie imprese e quasi il 12% sono grandi imprese. Le aziende cha fanno parte di un Gruppo sono il 60% (come nella analisi dello scor- so anno), un quinto di queste appartengo- no a un Gruppo italiano, evidenza simile aell’analisi dello scorso anno. “Interessante è stato leggere dai numeri i fenomeni che vediamo accadere tutti i giorni sul mercato ma spiegato in ma- niera scientifica – dichiara il presidente di AIdAM, Raffaele Barile –: la crescita nell’ultimo anno dei costruttori/integratori di macchine ben maggiore rispetto a quel- la dei componentisti, spiega un passaggio fisiologico che stiamo vivendo in cui le aziende hanno fatto magazzino di compo- nenti subito dopo il periodo pandemico e ora attingono meno a tali prodotti”. Sistemi di visione Delle 31 aziende appartenenti al setto- re della visione industriale, 10 sono mi- cro-imprese, 13 sono piccole imprese, tre sono di medie dimensioni e una è di grandi dimensioni. Quattro aziende sondate non hanno indicato la dimensione. Quasi la metà di esse hanno la sede in Lombardia, quindi Emilia-Romagna con quattro, Friu- li-VeneziaGiulia con tre,Veneto, Piemonte, Marche e Toscana sono con due aziende con sedi a testa. Liguria, Val D’Aosta e Abruzzo con una azienda rispettivamente. Il fatturato generato dal settore dei siste- mi di visione italiani, in questa seconda analisi, è di circa 400 milioni di euro, con una crescita rispetto all’anno prima pari al 15%. Di questo fatturato complessivo quasi il 4% appartiene ai soci AIdAM che, rispetto all’anno precedente, hanno fatto registrare una crescita più bassa della media settoriale, ossia di quasi il 6%.

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