PRO471

59 progettare 471 • GIUGNO/LUGLIO 2025 Nel mondo della nautica, la stampa 3D riveste un ruolo sempre più importante per la produzione rapida di parti custom leggere e resistenti, dalle eccellenti pro- prietà estetiche e funzionali. Tuttavia, non è semplice possedere le adegua- te competenze operative richieste dal comparto per affrontare una produzione in additivo. Ed è qui che entra in gioco una realtà come MadeInAdd: “Quanto più sono complessi gli elementi da re- alizzare tanto più il risultato arriva da un’interazione virtuosa fra piattaforma e consulenza specializzata”, ha esordito Federica Schieppati, senior customer development specialist in MadeInAdd. Materiali qualificati Nel settore nautico c’è un ampio utilizzo di sistemi di additive manufacturing.Tra le tecnologie di stampa 3D a filamen- to si va dai tradizionali sistemi FDM (fino a un metro cubo) ai large format Lfam (fino a 6x6 m), adatti anche per produzioni su larga scala. I materiali di stampa 3D per la nautica sono diversi a seconda della tecnologia di riferi- mento, ma in generale l’ASA, polimero amorfo appartenente alla famiglia delle stireniche, è uno dei materiali migliori perché già di per sé resistente ai raggi UV. Molto utilizzati per le loro caratte- ristiche di resistenza meccanica sono anche l’ABS CF (un ABS caricato con fibra di carbonio), l’RPP, uno speciale polipropilene ottenuto da processo di riciclaggio chimico, il Dahltram CF (re- sina termoplastica composita, caricata con fibra di carbonio) e di nuovo ABS, ma questa volta caricato con fibra di vetro (ABS GF). Produzione nautica e stampa 3D Tra i sistemi di produzione additiva più adatti alle esigenze del comparto nautico vi sono anche la sinterizza- zione laser selettiva (SLS) e la multi jet fusion (MJF). In entrambi i casi si tratta di sistemi che fondono polveri di nylon, come la poliammide PA12 o PA11, quest’ultima di derivazione naturale, spesso combinate con fibre di vetro o fibre di carbonio. A queste tecnologie di stampa 3D può essere associato un pro- cesso di vapor smoothing, uno speciale trattamento chimico-termico che rende la parte stampata liscia e impermeabile, andando a sigillare i pori creati dalla sinterizzazione della polvere. Il vapor smoothing non può essere effettuato su parti large scale ma solo su parti di dimensioni ridotte, prodotte con i sistemi SLS e MJF. Per i grandi formati viene invece effettuato uno specifico trattamento di impermeabilizzazione con apposite vernici e resine. Fra le parti sottoposte a trattamento superficiale, troviamo per esempio le cover di coper- tura dei display di plancia: ogni cantiere richiede una produzione differente, sia per estetica che per funzionalità, e la cover subisce quindi un trattamento di finitura personalizzato a seconda della specifica esigenza. Un altro sistema di finitura particolarmente apprezzato dai cantieri navali che si affidano a MadeI- nAdd è il sanding: una sabbiatura volta a rendere più liscia la superficie del pezzo stampato in FDM, andando ad eliminare la stratificazione visibile dei filamenti. “Una volta effettuato il processo di sabbiatura – prosegue Schieppati -, an- diamo ad applicare strati di gel coat o di stucco e terminiamo con la verniciatura, che può essere bianca o customizzata con il RAL richiesto”. Casi applicativi reali Anche per la nautica, i casi di appli- cazione della stampa 3D sono poten- zialmente infiniti poiché non esiste un limite geometrico vero e proprio. “Il progettista – afferma Scieppati - è libero di esprimere le proprie idee rispetto alle necessità di costruire in un certo modo, per esempio, un T-top o una console di Anche per la nautica, i casi di applicazione della stampa 3D sono potenzialmente infiniti. SPECIALE ADDITIVE MANUFACTURING

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