TM471
19 trasmissioni meccaniche 471 • GIUGNO/LUGLIO 2025 Technology Development di SKF. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, l’80% dell’elettricità globale proviene attualmente da combustibili fossili. Entro il 2050, l’energia oceani- ca potrebbe potenzialmente fornire una quota sostanziale del mix energetico. L’energia oceanica è locale e rinnovabile e le maree sono prevedibili, quindi è il partner perfetto per le energie rinnovabili più consolidate come quella eolica e quel- la solare. Ocean Energy Europe stima che l’energia oceanica possa fornire il 10% dell’elettricità europea e creare 400.000 posti di lavoro qualificati entro il 2050. Il progetto in corso Nell’ultimo anno, SKF e Minesto hanno pionieristicamente esplorato l’energia delle maree utilizzando aquiloni sotto- marini a turbina nell’Oceano Atlantico al largo delle Isole Faroe. La missione è sfruttare l’energia della Luna per ottene- re un’energia prevedibile e rinnovabile. Dopo il suo lancio in mare, avvenuto con successo, l’aquilone a turbina sotto- marino Luna vola sott’acqua, catturando in modo invisibile e silenzioso l’ener- gia della Luna, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Attualmente, solo alcuni dei paesi con condizioni fa- vorevoli alle correnti di marea stanno iniziando a sfruttare appieno il potenziale dell’energia generata dalla Luna, la fonte di energia rinnovabile più prevedibile al mondo. “Per noi, che ci occupiamo di svilup- po tecnologico, lavorare con un’azienda industriale globale come SKF è stata un’esperienza istruttiva e motivante - ha commentato Martin Edlund, CEO di Mi- nesto -. Stimiamo che esistano almeno altre 3.000 ‘Isole Faroe’ con caratteristiche adatte al nostro programma spaziale: se tutte si unissero, l’energia lunare potreb- be sostituire le installazioni di energia prodotta dalla combustione del carbone in fase di sviluppo”. La centrale mareomotrice, una vera e propria base per l’energia lunare, segna l’inizio del Faroe Islands Space Program, un progetto saldamente ancorato alla Terra. L’aquilone a turbina sottomarino Luna ha una potenza nominale di 1,2MW, sufficienti per alimentare con l’energia elettrica circa 200 abitazioni unifamiliari per un anno. L’obiettivo successivo è re- alizzare un nuovo impianto per l’energia delle maree da 200 MW. Questa struttura potrebbe coprire fino al 40% del fabbi- sogno energetico previsto per il 2030, garantendo elettricità rinnovabile alle 50.000 persone e 70.000 pecore della re- mota nazione insulare. Al progetto volto a sfruttare la potenza delle maree collabora anche la società elettrica SEV: “Il nostro obiettivo è raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 e crediamo che l’energia delle maree possa rivelarsi una componente essenziale di questo percor- so”, spiega Hákun Djurhuus, CEO di SEV, la società energetica faroense. Timoni degli aquiloni SKF ha progettato e sviluppato i sistemi di cuscinetti e tenute per i timoni degli aquiloni. Il software di SKF calcola, ad e- sempio, la durata nominale dei cuscinetti e stima le emissioni di CO2, consentendo di confrontare diverse soluzioni non solo da una prospettiva tecnica ma anche dal punto di vista della sostenibilità. “La collaborazione tra settori è essen- ziale per il progresso. Insieme a Mine- sto stiamo dimostrando in che modo la tecnologia e l’innovazione possano favorire il passaggio alle energie rinno- vabili”, sostiene Annika Ölme, CTO e SVP, Technology Development di SKF. Inquadrandolo come programma spazia- le (che non si allontana mai dalla Terra), i partner mirano a sottolineare l’impor- tanza di verificare come sia possibile sfruttare l’energia della Luna per produrre energia rinnovabile attraverso l’energia delle maree, mentre stiamo assistendo ad una nuova corsa allo spazio in cui molti stanno discutendo delle possibilità di estrarre risorse da altri pianeti.
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