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3 trasmissioni meccaniche 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 Motion control a Reggio Emilia Si è tenuta giovedì 22 maggio l’inaugurazione ufficiale della nuova sede di Motor Power Company a Reggio Emilia. La cerimonia ha rappresentato un momento significativo nel percorso di crescita dell’azienda, nata nel 1989 e oggi punto di riferimento internazionale nel settore del motion control per l’automazione industriale. Il nuovo stabilimento, progettato secondo avanzati criteri di efficienza ener- getica e benessere organizzativo, è stato presentato come un luogo pensato non solo per la produttività ma anche per la qualità della vita lavorativa. Con i suoi 12.000 m 2 , di cui 9.500 destinati alla produzione, e ambienti direzionali dotati di palestra, teatro e percorsi nel verde, la sede incarna una visione d’impresa contemporanea, orientata all’in- novazione sostenibile e alla centralità della persona. Dopo il taglio del nastro, i partecipanti hanno potuto visitare gli spazi attraverso un factory tour. Motor Power Company conferma così il proprio impegno come re- altà industriale fortemente radicata nel territorio ma con uno sguardo sempre più internazionale, capace di unire performance, tec- nologia e responsabilità sociale. AI generativa per l’energia Un team di ricercatori del Politecnico di Torino composto da Paolo De Angelis, Giulio Barletta, GiovanniTrezza, PietroAsinari ed Eliodoro Chia- vazzo del laboratorio SMaLL, presso il Dipartimento energia-Denerg, ha sviluppato un innovativo protocollo basato su AI per selezionare, tra centinaia di migliaia di materiali finora inesplorati, i candidati più promettenti per applicazioni energetiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista Energy and AI, introduce Energy-GNoME, primo database ‘evolutivo’ che integra algoritmi di machine learning con i preziosi dati del progetto GNoME (Graph networks for materials exploration), sviluppato da Google DeepMind. GNoME ha di recente messo a di- sposizione della comunità scientifica centinaia di migliaia di materiali mai studiati prima e teoricamente stabili, individuati grazie alla Gen AI.Tuttavia, i materiali non sono stati ‘caratterizzati’, ovvero non ne sono state indicate le pos- sibili applicazioni tecnologiche. In questo contesto si inserisce Energy-GNoME: il metodo svi- luppato dal PoliTo permette di individuare, tra l’enorme mole di candidati proposti da GNo- ME, quelli più ricchi di poten- ziale per il settore energetico. Riduttori nei robot Neugart amplia la serie NDF di riduttori epicicloidali sviluppati per azionamento di bracci robotici delta introducendo la nuova taglia 110, stabilendo standard di precisione e dinamica che ottimizzano le presta- zioni delle attività di pick & place nelle linee di confezionamento automa- tizzate. Il riduttore NDF soddisfa le esigenze specifiche dei robot a delta grazie a vari dettagli tecnici avanzati, tra cui un sistema di bloccaggio a riduzione d’inerzia nello stadio d’ingresso per cambi di direzione molto rapidi, migliorando la velocità di ciclo e la dinamica dei robot. L’aumento della rigidità torsionale e della coppia trasmissibile è stato ottenuto grazie all’impiego di tre ingranaggi planetari progettati ad hoc nello stadio di ingresso e quattro nello stadio di uscita. In totale, sono disponibili quattro rapporti a due stadi tra i=22 e i=55. Attenzione parti- colare anche all’uscita dell’NDF, per soddisfare al meglio i requisiti spe- cifici di questi robot. Il rapporto di uscita I=5,5 garantisce una trasmis- sione di coppie molto elevata. Una guarnizio- ne radiale ottimizzata garantisce una perfetta tenuta dell’albero nei rapidi cambiamenti di senso di rotazione. Riduttori nel biogas Un’importante area applicativa dei riduttori industriali Maxxdrive di Nord Drivesystems è l’agitazione e la miscelazione, essenziale negli impianti di produzione del biogas. Occorre infatti miscelare accurata- mente i prodotti da fermentare per ottenere una massa omogenea, che offre ai microbi condizioni ottimali di temperatura, viscosità e acidità per produrre una quantità sufficiente di biogas. In questo ambito, l’ampliamento dell’impianto di biogas da scarti agricoli su larga scala dell’olandese Smits Groep ha posto i progettisti di fronte a una sfida: gli agitatori rotanti dovevano miscelare una base rettangolare di circa 1.200 m 2 anziché circolare. Inoltre, nelle torri erano presenti più pilastri di cemento che travi del tetto. Il produttore olandese Jongia Mixing Technology ha quindi sviluppato un sistema di miscelazione con due agitatori ad alte prestazioni per torre. Il sistema utilizza i riduttori in- dustriali Maxxdrive: ogni agitatore, con alberi da 4,5 metri, è azionato da un riduttore Nord. L’applica- zione impiega 16 riduttori conformi alle norme Atex, con un rapporto di velocità di 123:1, una potenza di 37 kW e una coppia in uscita di quasi 29.000 Nm.
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