Progettare 466

61 progettare 466 • novembre / dicembre 2024 SPECIALE INDUSTRIA MACCHINE AGRICOLE Il concetto di partenza del Precision Far- ming non è forse il frutto della necessità di avere macchine in grado di svolgere autonomamente e con il minimo spreco di risorse le funzioni più gravose per l’uomo? Nella produzione di mezzi da lavoro è arrivato il momento di fare i conti con i paradigmi dell’automazione, della sostenibilità e della sicurezza con la garanzia delle massime performance. La rivoluzione culturale in tal senso è già iniziata e ne è esempio Andrea Baltieri, un produttore di vino della Valpolicella, particolarmente attento alle nuove tec- nologie e alla sostenibilità che ricercava per la sua vigna un aiutante speciale, creato ad hoc per rendere la produzione più automatizzata, efficiente e sosteni- bile: un robot collaborativo. Produzione di un prodotto d’eccellenza L’azienda agricola Baltieri produce vino Valpolicella e Amarone, per la produzio- ne di questi prodotti d’eccellenza, come noto, vi è una coltivazione della vite e una cura della vigna di altissimo livello. Per le lavorazioni agricole ripetitive, come per esempio il diserbo meccanico e i trattamenti con fitofarmaci, è neces- sario ricorrere a personale altamente qualificato e preparato: svariati sono i lavori ripetitivi e gravosi anche solo per la pendenza del vigneto che si estende lungo zone collinari. Per queste ragioni il produttore era alla ricerca di un mezzo progettato a misura per la sua vigna. De- siderava che il suo nuovo aiutante fosse autonomo per ‘sostituirsi all’uomo’ nei lavori di precisione e anche in quelli ripe- titivi, robusto e ‘potente’ per effettuare i lavori gravosi anche in condizioni estre- me, sicuro evitando che l’uomo potesse entrare in contatto con i fitofarmaci, ma anche nel riconoscimento automatico di persone o altri ostacoli nella vigna così da preservare anche i filari ed evitare eventuali danni alle pregiate viti. Infine, il mezzo ricercato doveva garantire le massime performance, bassi consumi energetici ed essere poco dispendioso in termini di sostenibilità ambientale: un rover autonomo, robusto, sicuro, eco-friendly. Tecnologie in campo Per la realizzazione di questo speciale aiutante il viticoltore si è affidato a Hyle Rover, una giovane start-up che progetta e realizza piattaforme robotiche autonome. Hydac ha supportato questa azienda nella progettazione offrendo un kit personalizzato per la elettrificazione, digitalizzazione e automazione dei rover Hyle. Il rover Hyle nasce dall’idea e la volontà di mettere il progresso tecnolo- gico a disposizione dell’uomo. È stato progettato per navigare autonomamen- te, selezionando in modo intelligente il percorso ottimale, evitare ostacoli e prevedere le collisioni. Contribuisce a ridurre i rischi per i lavoratori e mi- gliora l’efficienza operativa attraverso Andrea Baltieri proprietario dell’Azienda Agricola Baltieri. Rover in vigna.

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