PRO_467
35 progettare 467 • gennaio / febbraio 2025 Contesto europeo L’ecosistema italiano risulta essere ben posizionato rispetto ad alcuni importan- ti mercati europei. Secondo gli undici Paesi rispondenti alla survey erogata con Jeda, il valore del mercato profes- sionale italiano è paragonabile a quello di Germania e Portogallo e superiore rispetto a quello di altri sei Paesi, tra cui la Francia. Anche in termini di numero di attori, il nostro ecosistema risulta essere più ampio rispetto a quello di otto Paesi, anche se più piccolo rispetto ai mercati francese e finlandese. I problemi norma- tivi risultano essere i principali ostacoli allo sviluppo del mercato, in particolar modo per i tempi di autorizzazione non idonei all’erogazione dei servizi e per la difficoltà nell’ottenere autorizzazioni per effettuare le sperimentazioni. Un altro problema fortemente sentito è la man- canza di fondi o incentivi governativi a livello nazionale per attivare progetti innovativi. Una possibile fonte di finan- ziamento alternativa è rappresentata dal programma UE Horizon Europe. Dal 2001 a oggi l’Unione Europea ha pubblica- to 362 bandi per lo sviluppo di progetti con droni per un budget complessivo di oltre 1 miliardo di euro. Di questi, 22 sono stati attivati nel corso del 2022 per un valore complessivo di oltre 86 milioni di euro e altri 12 (40 milioni di euro) sono in attivazione nel 2023. Anche sul fronte normativo e strategico, il nostro Paese è ben posizionato. L’Enac è stata una delle prime autorità aeronau- tiche ad aver emanato, a fine 2013, una regolamentazione sul settore ed è la prima in Europa ad aver steso un Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo del- la Mobilità Aerea Avanzata. Degli undici Paesi europei rispondenti alla survey erogata in collaborazione con Jeda, so- lamente la Germania, oltre all’Italia, ha già sviluppato un piano. Francia e Irlanda lo stanno realizzando, il Portogallo ha un forte interesse sul tema, mentre i restanti sei Paesi pensano che questo mercato sia ancora troppo immaturo per pianificare degli investimenti. Il settore della logistica è stato uno dei primi a puntare sull’adozione dei droni. Regolamento Europeo Droni Il Regolamento Europeo Droni, entrato in vigore il 31 dicembre 2020, era stato accolto positiva- mente dalle aziende del settore. Negli ultimi due anni, però, il ritardo nella sua piena applicabilità ha frenato diverse attività. Più recentemente, la proposta di alcune regolamentazioni aggiuntive sta sollevando qualche preoccupazione circa un eccessivo irrigidimento. Meno del 10% delle im- prese italiane è in grado di offrire potenzialmente i servizi richiesti dal Regolamento U-Space entrato in vigore dal 26 gennaio di quest’anno, che mira a identificare zone geografiche in cui le operazioni con UAS, Unmanned Aerial System, sono consentite solamente con l’ausilio di servizi U-Space. E quasi il 30% delle aziende non ha piena consapevolezza della necessità di dover sottoscrivere un contratto con uno U-Space Service Provider per poter operare in una porzione di spazio aereo U-Space.
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