PRO468
23 progettare 468 • MARZO 2025 questo contesto, l’industria dello spazio è un settore strategico per futuro del nostro Paese. Il quadro emerge dal report ‘La Space Economy italiana: un potenziale stellare da cogliere’ redatto nel novembre scorso da Sace. Il potenziale italiano Grazie a una combinazione di tradizione industriale, eccellenza tecnologica e una rete di imprese altamente specializzate, l’industria dello spazio è un settore stra- tegico per il futuro. Presenta una filiera estremamente ramificata in diversi settori dell’economia. Delle oltre 400 imprese attive in Italia, di cui 250 nella parte core strettamente legata alle attività spaziali, il 66% è composto da PMI e il 27% da start- up, a dimostrazione di una forte dinamicità e di un potenziale inespresso. Il giro d’affari realizzato è di quasi 3miliardi di euro (pari allo 0,17%del PIL), complessi- vodei finanziamenti pubblici e del fatturato generato dalle imprese di beni e servizi basati su tecnologie spaziali. Il potenziale di crescita del settore èmolto alto: si stima, infatti, che per ogni impiego occupato ne vengano generati quattro nuovi. La Space Economy non è costituita da un’unica filiera, ma da una molteplicità di esse fortemente interconnesse che rappre- sentano tutte le fasi delle diverse catene del valore: dall’upstream, midstream e downstream legati all’attività core, fino a tutti quei prodotti e servizi che dallo spazio supportano le attività terrestri. Si va dai sistemi di bordo avionici, di propulsio- ne, idraulici, di atterraggio, di controllo ambientale, di avviamento e sorgenti di energia, fino ai componenti accessori e motori, fusoliere e strutture varie, prodotti elettrici ed elettronici, meccanica strumen- tale ad alto valore tecnologico, così come servizi di assemblaggio, sistemi informa- tici, cloud, cybersecurity. Per un’impresa essere parte di una o più filiere è essen- ziale non solo per condividere tecnologie, conoscenze ed esperienze, ma anche per aumentare la produttività e l’accesso ai mercati internazionali. La filiera spaziale, in particolare, presenta diversi punti di forza, tra cui buone capacità di innovazione in settori e prodotti e una base tecnologica e di competenze solida e qualificata, artico- lata sull’intera catena del valore e l’intera filiera industriale. Progetti europei e Pnrr L’Italia è fortemente coinvolta in program- mi internazionali come quelli dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e partecipa a progetti dell’Unione Europea legati alla difesa e allo spazio. Gli investimenti nel settore stanno crescendo intensamente: nel 2023 l’Italia è stata il terzo Paese eu- ropeo per investimenti realizzandone per 148milioni di euro, innetta crescita rispetto ai 12 milioni di euro dell’anno precedente, grazie in particolare a quello in D-Orbit, la start-up italiana di logistica e trasporti spaziali. Le potenzialità della Space Economy sono riconosciute dalle istituzioni europee che hanno destinato al programma spaziale 2021-2027 un budget di 14,8 miliardi di euro. L’Italia mantiene un ruolo di primo piano in questo ambito e in tale ottica la Missione 1 del Pnrr – ‘Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo’ – prevede investimenti in tec- nologie satellitari ed economia spaziale per sviluppare connessioni satellitari in vista della transizione digitale e verde, con- tribuire allo sviluppo del settore spaziale, abilitare servizi come le comunicazioni si- cure e le infrastrutture di monitoraggio per diversi settori dell’economia, sia upstream (servizi di lancio, produzione e gestione di satelliti e infrastrutture) sia downstream (generazione di prodotti e servizi). Nel loro percorso di crescita sia interna che sui mercati internazionali, le imprese italiane della Space Economy possono contare anche sul supporto che Sace può offrire loro: ‘Garanzia Green’ nei processi di transizione migliorando i cicli produttivi con tecnologie sostenibili e a basse emis- sioni; ‘Garanzia Futuro’ sui mercati globali, nell’innovazione tecnologica e nel proces-
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