PRO468
39 progettare 468 • MARZO 2025 del 14,0%. I dati emersi dall’analisi delle tre variabili (produzione italiana fatturata in Italia, produzione italiana fatturata all’e- stero e produzione estera fatturata in Italia) indicano come la somma della produzione nel mercato domestico e quella importata risulti in calo del 14,3% per il fatturato, mentre gli ordini perdono il 10,2% rispetto all’anno precedente. Anche la produzione nazionale registra una perdita sia in termini di fatturato (-12,3%) siadi ordinativi (-4,8%). Riguardo le previsioni di breve, la maggior parte delle aziende che hanno partecipato all’indagine non prevede incrementi né in termini di fatturato né in termini di ordina- tivi e nel contempo cresce la percentuale di aziende che prevede un miglioramento nel breve termine. Riguardo agli occupati il 69% delle aziende intervistate afferma di aver mantenuto il numero dei dipendenti in linea con i mesi precedenti e il 64% di esse afferma di vo- lerlo mantenere anche nel breve periodo. Solamente il 22% degli intervistati ha au- mentato gli investimenti mentre il 56% li ha mantenuti in linea, mentre per il prossimo futuro il 53% degli intervistati prospetta di mantenere gli investimenti sui volumi attuali e cresce la percentuale di coloro che prevedono di aumentarli (31%). Per quanto riguarda il magazzino scorte, il 53% delle aziende dichiara di non averne modificato il livello e solo il 9% di averlo aumentato, per il futuro il 55% delle aziende del cam- pione sostiene che il livello del magazzino dovrebbe rimanere costante mentre il 30% ne prevede un calo. Il 62% degli intervistati afferma di non aver assistito a variazioni del costo delle materie prime e il 67% reputa sia così anche nel breve. Sui prezzi di vendita il 67% delle aziende interpellate dichiara di averli mantenuti invariati e per il 76% delle aziende partecipanti alla rileva- zione, anche nei prossimi mesi il livello dei prezzi dovrebbe rimanere costante. Settore della pneumatica L’indagine inerente il compartopneumatico per l’anno 2024 mostra un calo sia in ter- mini di fatturato sia di ordinativi su tutte le variabili considerate. Per quanto riguarda il fatturato: la produzione in Italia perde 6,5% punti percentuali, l’export cala del 4,0%; % e l’import perde il 11,9%. La situazione è negativa anche per gli ordini: il mercato domestico segna -1,3%, l’export registra un -8,3% e l’import cala del 6,5%. I dati emersi dall’analisi delle tre variabili (produzione italiana fatturata in Italia, produzione italia- na fatturata all’estero e produzione estera fatturata in Italia) indicano come la somma della produzione nel mercato domestico e quella importata risulti in calo del 9,5% per il fatturato, mentre gli ordini perdono il 4,2% rispetto all’anno precedente. Anche la produzione nazionale registra una per- dita sia in termini di fatturato (-5,1%) sia di ordinativi (-5,4%). Per i prossimi mesi la maggior parte delle aziende intervistate prevede una stabilità sia in ambito di fattu- rato sia di ordinativi. Cala la percentuale di aziende che prevede miglioramenti (ad ec- cezionedegli ordinativi dall’estero),mentre diminuisce la quota di chi prevede un calo nei prossimi tre-sei mesi. Per quanto riguarda gli occupati, il 59% degli intervistati dichiara di non averne variato la quota lo scorso anno e nel pros- simo futuro il 72% delle aziende dovrebbe mantenere il livello attuale di organico e soltanto il 16% delle aziende prevede nuove assunzioni. Per quanto concerne gli investimenti, il 63% degli intervistati dichiara di non averli variati, il 75% dei partecipanti prevede nel breve periodo di mantenere i livelli di capitale investito attuali. Secondo il 63% degli intervistati il magazzino scorte non ha subito variazioni significative lo scorso anno e per il 69%del- le aziende che hanno risposto al sondaggio non dovrebbe subirne nel breve periodo. Per quanto riguarda il costo delle materie prime il 69% degli intervistati dichiara di non aver osservato variazioni significative nel 2024 e il 58% non ne prevede per il prossimo futuro. I prezzi di vendita sono rimasti invariati lo scorso anno per il 66% degli intervistati e solo il 6% dichiara di averli diminuiti, per il futuro il 75% dei partecipanti al sondaggio non prevede di applicare variazioni di prezzo ai propri prodotti e nessuna azienda li diminuirà.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz