PRO469

20 progettare 469 • APRILE 2025 ottimizzando e migliorando la qualità dei processi produttivi. Anche nell’estrazione mineraria, specie in Sud Africa, si sta ab- bracciando l’automazione permigliorare la sicurezza e l’efficienza operativa”. Altro settore chiave è quello energetico: “Un ruolo fondamentale stanno giocan- do i progetti di energia rinnovabile, con una grande attenzione verso le fonti energetiche solare ed eolica, che hanno creato nuove opportunità per le tecnolo- gie dell’automazione in questo settore”, aggiunge. Vi è ancora una serie di sfide da affronta- re, legate alla limitazione delle infrastrut- ture in alcune aree del Continente Nero, che ostacolano la piena implementazione delle tecnologie di automazione avanza- te. Inoltre, le lacune nelle competenze, vale a dire la carenza di professioni- sti qualificati per gestire e manutenere sistemi automatizzati complessi, il che comporta la necessità di programmi di formazione e partenariati con istituzioni ad hoc. Quindi, la volatilità economica, che, in alcune economie africane può sco- raggiare gli investimenti su larga scala. Di fatto, nel continente africano stanno emergendo fabbriche intelligenti, che integrano dati in tempo reale. Ed è si- gnificativo l’impiego crescente dell’AI per compiti di precisione nel comparto manifatturiero e minerario; anche l’in- dustria automobilistica sta vivendo una fase espansiva. “Guardando alla soste- nibilità, l’automazione – nota Llewellyn du Plessis – sta aiutando le industrie africane a ridurre il consumo di energia, consentendo nel contempo un approvvi- gionamento costante alle varie strutture. Stanno prendendo piede pure i processi automatizzati nella gestione dell’acqua e dei rifiuti: anche il mercato africano sta lottando con la scarsità dell’acqua e cercando di ottenere acqua pulita e libera dagli sprechi che finiscono in elementi idrici come i fiumi e gli oceani, inquinati dai vecchi articoli tecnologici”. Potenzialità non sfruttate Il territorio africano offre potenzialità d’investimento non ancora sfruttate, do- ve a fare da leader regionale è il Sud A- frica, che si classifica in ottima posizione per attrarre investimenti internazionali ed è cuore delle politiche dei governi a sostegno della crescita industriale, degli incentivi per le energie rinnovabili e per l’adozione di tecnologie innovative. “Il Sudafrica funge da porta d’ingresso per le aziende che cercano di espandersi in altri mercati e con il resto del mondo, in particolare Europa, America e l’Asia. Abbiamo una forza lavoro qualificata, anche se il divario di competenze tut- tora esiste, ed un numero relativamen- te elevato di professionisti qualificati, grazie all’impegno in formazione ed istruzione – indica Llewellyn du Plessis -. Le aziende sono desiderose di instau- rare collaborazioni strategiche, di fare rete ed attivare partnership con attori globali, per condividere conoscenza, in un’ottica di crescita reciproca, e per por- tare competenze, tecnologie e migliori pratiche nella regione’. Fra le numero- se progettualità attualmente in corso, vi sono il progetto ‘Idrogeno verde’ con la compagnia Hypen, il più grande dell’Africa sub-sahariana su scala GW, destinato a produrre fino a 2 milioni INCHIESTA

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