PRO469

29 progettare 469 • APRILE 2025 nio l’expertise di riciclo, con un impianto di pirogassificazione in cui giungono gli scarti di compositi rinforzati con la fibra di carbonio. Questa viene liberata dalle resine e dopo trattamenti di affinamento, può essere riutilizzata come materia prima seconda dalle stesse aziende che ne hanno conferito gli scarti. L’accordo con Angeloni è la perfetta ap- plicazione di questo modello di economia circolare. Il Gruppo, con sedi e stabilimenti a Quarto d’Altino (in provincia di Venezia), Castano Primo (in provincia di Milano), Lesmo (in provincia di Monza e Brianza) e Fregona (in provincia di Treviso), produ- ce materiali compositi, collaborando con le più importanti Case automobilistiche, brand della cantieristica, settori industriali, sportivi. Proprio da questi clienti Heram- biente ritirerà la fibra di carbonio esausta, che sarà poi rigenerata nell’impianto di Imola, prima di ritornare daAngeloni, per il trattamento connuove resine che la trasfor- meranno in nuovo materiale composito a disposizione del cliente che aveva smaltito, dando il via a un vero e proprio ciclo chiuso. Progetto di ricerca applicata Il progetto, data la sua natura pionieristi- ca, incarna una componente rilevante di ricerca applicata sulle possibilità di utilizzo del carbonio riciclato. In una prima fase la fibra rigenerata sarà infatti utilizzata come riempitivo di elementi non strutturali e, soprattutto, per la produzione di stampi destinati alla produzione di componenti. Ad esempio, una parte di carrozzeria o una porzione di cruscotto. Ma diversi clienti Angeloni Group, in stretta collaborazione con il fornitore, hanno già iniziato test sulle fibre da carbonio riciclato, per validarne le specifiche caratteristiche meccaniche, utili poi alle omologhe dei materiali in relazione alle norme di riferimento di ogni settore e dunque all’utilizzodel carbonio riciclato an- che su componenti, ad esempio di vettura o imbarcazione, che richiedono prestazioni meccaniche come resistenza o flessibilità. L’orizzonte, dunque, di questa ricerca sul campo sarà la progressiva estensione delle applicazioni per il carbonio rigene- rato. Si tratta di un percorso che segue alcune norme specifiche di settore, come, ad esempio, il nuovo Regolamento della Federazione Internazionale dell’Automo- bile (FIA) che entrerà in vigore a partire dal 2026, con una serie di prescrizioni per rendere le competizioni automobilistiche sempre più sostenibili, fra le altre cose, anche con l’introduzione di componenti riciclati sulle vetture. I commenti all’accordo “Questo progetto si innesta perfettamen- te nella filosofia Angeloni - spiega Carlo Della Bona, amministratore delegato di Angeloni Group -. In quasi un secolo di storia, siamo sempre stati guidati dall’a- vanguardia nella ricerca e nella produzio- ne. In questo caso l’innovazione è ancora più rilevante, perché unisce la ricerca di performances alla tutela delle risorse del Pianeta, un tema di enorme portata sui cui già oggi si gioca la competitività di tutti gli attori della filiera. In questo senso, l’accordo rappresenta una grande opportunità per i nostri clienti, che trove- ranno in Angeloni un partner in grado di accompagnarli anche nel percorso verso la sostenibilità”. “La partnership con Angeloni Group è di grande importanza perché consolida il nostro progetto di recupero della fi- bra di carbonio, sviluppato negli ultimi anni assieme a partner tecnologici e universitari e che vedrà nei prossimi giorni la sua entrata a regime con l’i- naugurazione dell’impianto di recupero di Imola - spiega Andrea Ramonda, am- ministratore delegato di Herambiente -. Il nostro modello prevede un rapporto di strettissima collaborazione con i clienti, sia per accelerare assieme la ricerca su un ambito pionieristico come il riciclo dei materiali compositi, che per realizzare veri e propri cicli chiusi, che prevengano la produzione di rifiuti, valorizzando al massimo ogni scarto. Ed è esattamente su queste basi che nasce oggi il cammino con Angeloni Group”. Carlo Della Bona (amministratore delegato di Angeloni Group) e Andrea Ramonda (amministratore delegato di Herambiente). L’accordo tra Herambiente e Angeloni è la perfetta applicazione del modello di economia circolare

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