PRO469

45 progettare 469 • APRILE 2025 SPECIALE MACCHINE MOVIMENTO TERRA zioni, sulla base delle vendite dei pro- duttori e degli importatori del settore. “Nonostante la riduzione delle vendite di macchine movimento terra, un dato positivo emerge dalle macchine stra- dali, che sono in controtendenza in un contesto generale meno favorevole – ha dichiarato Michele Vitulano, presidente di Unacea -. Unacea aveva previsto questa flessione fisiologica, auguran- dosi tuttavia che si possa mantenere un livello di attività edile e infrastrutturale ai livelli dei bisogni del Paese”. In diminuzione gli scambi internazio- nali di settore, secondo quanto emer- ge dall’ultimo Report del commercio estero Unacea-Cer. Le esportazioni tra gennaio e ottobre 2024 si attestano sui 2,6 miliardi di euro, con una diminuzio- ne dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023. Negative anche le importa- zioni che si riducono del 5% per un valore di 1,8 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene in avanzo per quasi 845 milioni di euro, ma con una flessione del 13% rispetto allo scorso anno. Movimento terra agricolo Il mercato nazionale delle macchine agricole archivia il 2024 con una sensi- bile contrazione delle vendite. È quanto indicano i dati relativi alle immatrico- lazioni dei mezzi meccanici nei passati dodici mesi, elaborati da FederUnaco- ma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero deiTrasporti. La flessione ha interessato tutte le principali tipolo- gie di macchine a partire dalle trattrici che, con circa 15.448 unità immatri- colate, perdono il 12,3% rispetto allo scorso anno (17.613 unità vendute), registrando la peggiore performance dal 1952. Segno meno anche per le mietitrebbiatrici, che perdono il 31,8% a fronte di 266 mezzi immatricolati (390 nel 2023), e per i transporter (le trattrici con pianale di carico) che lasciano sul terreno il 14,9% a fronte un totale di 525 unità vendute (617) lo scorso anno. La difficile fase congiunturale ha inte- ressato anche i sollevatori telescopici ed i rimorchi. Rispetto ai passati dodici mesi, i primi arretrano del 14,4%, fer- mandosi a quota 977 unità registrate (1.141 nel 2023), mentre i rimorchi rie- scono a limitare le perdite al 2,8% con 7.504 mezzi immatricolati (erano stati 7.718 nel 2023). L’andamento del settore, che dopo il picco del 2021 risulta essere in calo per il terzo anno consecutivo, è stato condi- zionato in primo luogo dall’incremento dei costi produzione e dagli alti tassi di interesse che rendono difficile l’accesso al credito. Fattori, questi, che insieme con la stagnazione dei redditi agrico- li, hanno condizionato la domanda di macchinari anche nei principali Paesi europei e del Nord America. Nell’Eu- ropa comunitaria rallentano Francia (-10.1% per un totale di 26.507 unità vendute), Germania (-3,4% e 29.291 mezzi immatricolati) e Gran Bretagna (-11,9% a fronte di 11.761 macchine), mentre Oltreatlantico calano sia gli Sta- ti Uniti (-13,2% per un totale di 217.200 unità vendute) che il Canada (-15,8% e 23.444 mezzi). La situazione del mercato italiano è resa ancora più complessa dalle aspettative per il sistema di incentivi. Le agevola- zioni per gli investimenti in tecnologie 4.0, che nel 2021 avevano dato grande slancio a tutto il settore agromeccanico, sono in via di esaurimento – ricorda l’associazione dei costruttori FederUna- coma – i fondi a valere sul Pnrr possono essere impiegati esclusivamente all’ac- quisto di trattrici elettriche o a metano, e seppur considerano anche altri mezzi per l’agricoltura di precisione, sembra- no destinati ad avere un impatto più limitato. In questo scenario il Fondo Innovazione e il bando ISI Inail hanno sicuramente contribuito a limitare il passivo, che altrimenti sarebbe risul- tato più pesante, tuttavia - sottolinea l’associazione dei costruttori - la com- plessità dell’attuale fase congiunturale richiede un ulteriore potenziamento e riflessioni su nuovi piani strutturali di intervento.

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