PRO470
56 progettare 470 • MAGGIO 2025 possono lavorare anche su superfici incli- nate. Sono consigliate, per esempio, per la presa di scatole di cartone deformabili e di fardelli di prodotti avvolti con film ter- moretraibile.Tutto è facilmente smontabile e ispezionabile, anche da personale non specializzato. I microfori dei piani aspiranti sono autopulenti; le polveri e lo sporco che li attraversano non si depositano e la sezione d’aspirazione rimane invariata. Un discofiltrante in reted’acciaio inox trattiene le polveri. Quelle impalpabili, che il disco filtrante non trattiene, sono aspirate ed espulse dal generatore di vuoto. Le scatole base delle barre Octopus sono dotate di connessioni supplementari per gli stru- menti di controllo e per il controsoffio con aria compressa, per uno scarico più rapido del carico sollevato. Inoltre, per un’ulteriore personalizzazione, Octopus è in grado di fornire anche teste di presa, realizzate con stampante 3D, per singoli pezzi. Una soluzione su misura, per affrontare ogni esigenza di manipolazione, senza problemi di forma o materiale, fino persino ad avvolgere l’oggetto da prende- re. Le teste così configurate sono costruite ad hoc, in ABS, sono più leggere oltre che resistenti, e i problemi di presa possono essere trattati casoper caso, assecondando la forma dell’oggetto. Produzione additiva La stampante 3D, utilizzata per la realizza- zione delle teste, installata presso l’ufficio tecnico di Vuototecnica, utilizza una tecno- logia di tipo FDM. Grazie a questa mani- fattura additiva, è possibile rispondere in tempi brevissimi all’esigenze degli utilizza- tori: mani di presa a ventose realizzate in pochi giorni lavorativi, persino più veloce del metodo standard con asportazione di truciolo in macchine a CNC. Inoltre, la fantasia progettuale non conosce limiti. In più, le teste di presa in 3D prevedono che la fonte di vuoto sia già integrata. Un plus per i robot antropomorfi e i flexible picker. Oltre alla flessibilità operativa, Vuototecni- ca ha investito molto anche nell’efficienza energetica, con un’attenzione particolare alla riduzione dei consumi di aria com- pressa e alla sostenibilità dei processi. Se non bastasse il risparmio energico già realizzato grazie all’utilizzo di Octopus in abbinamento alle valvole autoescludenti, l’azienda ha pensato aVacumanager, un’u- nità di gestione innovativa che ottimizza le prestazioni degli impianti del vuoto. Componenti elettropneumatici Il sistema Vacumanager serie VM è un circuito integrato elettro-pneumatico pro- gettato per la gestione di generatori di vuoto a singolo e multistadio. Racchiuso in un corpo in alluminio anodizzato, com- prende un vacuostato digitale con display, una valvola di alimentazione per l’aria compressa, una valvola di contro-soffio e un regolatore di flusso per ottimizzare le prestazioni. Questa tecnologia consente di migliorare significativamente il controllo del vuoto, garantendo un utilizzo più effi- ciente delle risorse e riducendo gli sprechi. L’integrazione tra Octopus, Vacumanager e valvole autoescludenti rappresenta un esempio concreto di come sia possibile combinare efficienza, flessibilità e soste- nibilità in un unico sistema. Mezzo secolo di esperienza ha permesso all’azienda di consolidare la propria posizione di riferi- mento nel settore, e il futuro si prospetta altrettanto dinamico, con nuove sfide da affrontare e soluzioni sempre più perfor- manti da sviluppare anche nel campo della logistica. D. Bosi, responsabile commerciale di Vuototecnica. AUTOMAZIONE Il sistema Vacumanager serie VM è un circuito integrato elettro-pneumatico progettato per la gestione di generatori di vuoto a singolo e multistadio. Valvole autoescludenti.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz