PRO472
7 progettare 472 • SETTEMBRE 2025 Il Governo tedesco prova a rilanciare l’economia manifatturiera e ha approvato un piano di incentivazione di vasta portata, denominato ‘Wachstumsbooster’ (acceleratore della crescita). Il porgetto prevede 46 miliardi di euro in sgravi fiscali a favore delle imprese tra il 2025 e il 2029. Il focus del piano è l’introduzione di un super-ammortamento al 30% per gli investimenti in beni strumentali tra il 2025 e il 2027. In parallelo, è prevista una riduzione graduale dell’imposta sulle imprese, rendendo la Germania un ambiente fiscale più favorevole agli investimenti produttivi. Il ‘Wachstumsbooster’ include anche incentivi per la mobilità elettrica, il rafforzamento delle agevolazioni fiscali alla R&D, e interventi per facilitare il passaggio verso una produzione più digitale e sostenibile. L’obiettivo è stimolare una crescita aggiuntiva del PIL tedesco pari allo 0,6% nel breve termine, ma con impatti ben più rilevanti nel medio-lungo periodo. Anche l’industria italiana potrebbe beneficiare indirettamente del piano tedesco. Incentivando gli investimenti in macchinari e tecnologie, le imprese tedesche potrebbero intensificare l’importazione di componenti industriali italiani, soprattutto nell’automazione, nella meccanica di precisione e nella robotica. Molte imprese italiane sono parte integrante delle catene di fornitura dell’industria tedesca, in particolare nel manifatturiero. La ripresa degli investimenti in Germania può quindi portare a un effetto moltiplicatore anche per le PMI italiane fornitrici. Il rafforzamento degli incentivi R&S in Germania potrebbe favorire partnership con imprese, università e centri di ricerca italiani, aprendo nuove opportunità di co-innovazione.
[email protected] La Germania vara incentivi. Possibili effetti sull’Italia EDITORIALE LUCA ROSSI
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