PRO472

43 progettare 472 • SETTEMBRE 2025 SPECIALE MACCHINE UTENSILI 67,5% del 2024. Nel 2024, principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Stati U- niti (629 milioni, +10,9%), Germania (365 milioni, +1,6%), Cina (240 milioni, -16,3%), Francia (204 milioni, -17,6%), Turchia (190 milioni, -10,3%), India (185milioni, +58,3%), Messico (176 milioni, -9,9%), Polonia (169 milioni, -21,5%), Spagna (157 milioni +21,1%), Svezia (92milioni +71,4%). In calo il livello di utilizzo della capacità produttiva, la cui media annua è passata dall’86,2%del 2023, al 77,3% del 2024. Stesso andamento anche per il carnet ordini, che si è attestato a 6,5mesi di produzione assicurata, contro i 7,3mesi dell’annoprecedente. Il fatturatodi settore si è fermato a 9.340 milioni di euro. Previsioni 2025 Come emerge dalle previsioni elaborate dal Centro studi & cultura di impresa di Ucimu, il 2025 segnerà una leggera ri- presa dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot, e automazio- ne. Tutti gli indicatori torneranno in ter- ritorio positivo ma gli incrementi sono decisamente contenuti. La produzione si attesterà a 6.490 milioni di euro (+2,6%). Le esportazioni, attese ancora in crescita (+1%), raggiungeranno il nuovo record di 4.315 milioni di euro. Anche le consegne sul mercato interno torneranno a cresce- re (+5,9%) attestandosi a 2.175 milioni di euro, sostenute dalla lenta ripartenza del consumo domestico che salirà a 3.910 mi- lioni di euro (+5,5%). Anche le importazioni registreranno segno positivo, arrivando a 1.735 milioni (+4,9%). Riccardo Rosa, pre- sidente Ucimu, alla sua prima assemblea, ha affermato: “Dopo il difficile 2024, il 2025 dovrebbe darci qualche soddisfazione in piùmamai come inquesto caso il condizio- nale è d’obbligo considerato l’avvicendarsi di fenomeni davvero preoccupanti: dalle guerre commerciali a quelle militari. Tutto questo rende più difficile il nostro lavoro e impone alle aziende un grande sforzo per migliorare la propria competitività. E per farlo dobbiamo continuare a investire in innovazione, conoscenza del contesto e formazione”. “Grazie all’interconnessione, alla gestione dei dati, ai sensori, ai sistemi di visione e controllo a distanza, all’intelligenza artifi- ciale, le macchine utensili di ultima gene- razione sono veri e propri abilitatori della trasformazione delle fabbriche in chiave digitale e green. Siamo fieri - ha affermato Rosa - di quanto e come il nostro piccolo mondo, costituito per lo più da PMI, abbia contribuito all’avanzamento del manifat- turiero italiano ma siamo consapevoli che questo sviluppo è stato possibile anche grazie ai provvedimenti 4.0 e 5.0 che han- no sostenuto e stimolato il mercato”. E ha proseguito: “Al nostro governo chiediamo un intervento immediato per l’anno in corso su Transizione 5.0, per ottenere il prolungamento della sua operatività oltre il termine previsto. Ma se ciò non fosse possibile, chiediamo almeno di convertire i fondi ancora disponibili su nuove misure. A questo proposito pensiamo occorra ra- gionare, fin d’ora, sulle politiche nazionali che dovranno accompagnare lo sviluppo dell’industria dal 2026 in avanti”.

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