PRO472

74 progettare 472 • SETTEMBRE 2025 anche il laser per il presetting e controllo integrità utensile. Infine, sensoristica inte- gratapermetteunmonitoraggiocostantedi parametri ed eventuale correzione o com- pensazione, dalla compensazione termica ai sensori di vibrazioni, sempre nell’ottica di supervisionare il processo e renderlo più affidabile. Oltre il CNC Dal suo punto di osservazione gli attuali CNC, nel prossimo futuro, potrebbero es- sere sostituiti, con tecnologie differenti? “Al momento non vedo ancora un cambia- mento radicale nella tecnologia dei CNC, nonostante l’evidente evoluzione che ha subito nel corso degli anni, diventando sempre più performante, ergonomica e compatta. Le tecnologie differenti si sono invece inserite progressivamente in modo complementare, parlando di tablet, smar- tphone ecc”. Bologna segnala: “Per quanto riguarda i tablet soprattutto per pannelli di supervisione e gestione di periferiche della macchina, come postazione carico utensili e soprattutto automazione, semplificando notevolmente l’interazione dell’operatore grazie a software e interfacce grafiche evo- lute.Anche lo smartphone, offrendo infinite possibilità, ha trovato via via applicazioni interessanti nel mondo CNC, ad esempio, nell’ambito della supervisione da remoto con App specifiche, nella messaggistica istantanea per eventuali allarmi, nell’inte- razione col service del costruttore tramite applicazioni appositamente sviluppate”. Co- sa dire: pertanto entrambe le tecnologie co- esistono, e i nuovi device hanno ben presto trovato la loro applicazione ideale grazie alle loro caratteristiche peculiari, praticità, compattezza, utilizzo intuitivo e immediato. Indefinitiva,mentre le tecnologieemergen- ti potrebbero trasformare il modo in cui utilizziamo i CNC, è probabile che questi sistemi continueranno a svolgere un ruolo chiave nell’industria manifatturiera, evol- vendosi piuttosto che essere sostituiti del tutto. La chiave sarà l’integrazione di nuove tecnologie che complementanoe ampliano le capacità dei CNC esistenti. Convivere tra tecnologie differenti Per concludere. Macchine utensili tradi- zionali e additive manufacturing, possono convivere? Possono essere validi alleati? “Nel caso di Hermle questo connubio è lampante: la tecnologiaMPA (Metal powder application) sviluppata da Hermle Maschi- nenbau, si basa proprio sull’alternarsi di riporto e asportazione di materiale – spiega Bologna -”. Rispetto alle più diffuse tecno- logie che si basano sull’impiego di una sorgente laser per fondere tra di loro le particelle di polveremetallica, la tecnologia brevettata MPA utilizza azoto e vapore ac- queo per accelerare polvere metallica a ve- locità ultrasonica e poi riportarla tramite un ugello installato a fianco del mandrino”.Ve- diamonel dettaglio. Leparticellemetalliche, impattando sulla superficie di lavorazione opportunamente riscaldata, trasformano l’energia cinetica in calore e deformazio- ne. In buona sostanza il processo è simile a una micro-forgiatura. Questo permette di ottenere materiale stratificato estrema- mente compatto e privo di micro-cavità, inoltre rende possibile stratificare metalli diversi tra loro senza rischi di distacchi. La superficie e i margini del materiale ripor- tato sono chiaramente grezzi e frastagliati; pertanto, è poi con la successiva fresatura che si ottengono le geometrie precise. Il processo prevede quindi una sequenza di fasi di riporto e asportazione di materiale, in funzione della complessità e della geo- metria del particolare in questione. Gli stampi Applicazioni in cui la tecnologia MPA si è rivelata particolarmente interessante sono per esempio la creazione di fori di raffred- damento negli stampi, che possono essere realizzati seguendo il profilodella superficie da raffreddare, ottenendo una maggiore efficienza. Oppure anche l’integrazione di serpentine di riscaldamento in rame, ove invece richiesto il riscaldamento inuna zona specifica dello stampo. Al di là dell’esem- pio di simbiosi in casa Hermle, l’additive manufacturing, dai suoi esordi come ‘ra- pid prototyping’ si è affermata nel corso degli anni come vera e propria tecnologia complementare al processo produttivo, in alcune applicazioni addirittura sostituendo tecnologie tradizionali grazie al vantaggio della relativa rapidità di produzione e pos- sibilità di realizzare geometrie complesse, oltre al notevole sviluppo dei materiali che ha aperto ulteriori possibilità di impiego. “Vedo pertanto una pacifica convivenza tra macchine utensili tradizionali e additive manufacturing, ognuna delle tecnologie con i propri innegabili vantaggi e le proprie applicazioni specifiche” conclude Bologna. SCENARI

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