PRO474
16 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 SCENARI Nelle Americhe siamo già presenti con una sede in Brasile e due negli Stati Uniti, una società a Dallas che assembla e vende i nostri prodotti, e una nelle vicinanze di Chicago, dalla recente acquisizione della American Cylinder, che produce cilindri per gli Stati Uniti”. A proposito di Stati Uniti, Daniele Mar- coni riflette sulla imposizione dei dazi che, sebbene siano una preoccupazione in più, toccano meno le aziende locali in quanto società americane. Se non per quanto concerne le materie prime che American Cylinder acquista per le proprie lavorazioni dal Canada, Paese che, come l’Europa, è stato soggetto ai dazi dell’am- ministrazioneTrump. “L’aspetto peggiore, in questomomento, è la grande incertezza e la confusione che si è venuta a creare, che rende impossibile agli imprenditori programmare - osserva Daniele Marconi -. Il quadro non è infatti ancora chiaro: pensiamo alle dogane, che ad oggi non sono ancora in grado di dirci con esattezza essere sempre più competitivi e lavorare sull’ottimizzazione del costo del nostro prodotto”. Elettrificazione del prodotto ed automazio- ne spinta della produzione sono, quindi, due importanti tasselli della strategia di crescita di MetalWork per il futuro, a cui si aggiungono anche investimenti in amplia- menti di immobili e nell’organizzazione aziendale. La recente acquisizione di nuovi spazi adiacenti la sede di Concesio, in pro- vincia di Brescia, consentirà nei prossimi anni di aumentare la capacità produttiva, e le nuove macchine che verranno intro- dotte necessiteranno di essere asservite automaticamente al 90%. Internamente, Metal Work sta investendo molto sulle tematiche ESG, che oggi rappresentano sempre più un fattore di competitività, come spiega Marconi: “Dai nostri clienti riceviamo sempre più la richiesta di certifi- cazione di quello che facciamo, in termini di emissioni, di energia, di materie prime. Questo comporta tutta una serie di attività che vanno coordinate”. Per seguire queste tematiche l’azienda si è dotata di un ESG manager. “Investire nella sostenibilità, anche al nostro interno, non è quindi solo una questione di mercato – continua il co-amministratore -, ma è importante in quanto si tratta di aspetti essenziali per le nuove generazioni, per le persone che entrano in azienda con già una mentalità portata verso questi argomenti, dal welfa- re all’approccio green del business”. Crescita internazionale A proseguire in questi anni è stata anche l’internazionalizzazione di Metal Work. Il percorso prevede, tra la fine del 2025 e l’inizio del prossimo anno, l’apertura di una società commerciale in Messico. Qui l’azienda era già presente con un piccolo distributore, che si è dichiarato interessato alla proposta di entrare a far parte del Gruppo. “Il Messico è un Paese che sta avendo una crescita importante nell’au- tomazione – analizza Daniele Marconi -. zione permette al Gruppo ora di produce al proprio interno questi componenti, senza più doversi affidare ad altri fornitori ester- ni. L’iter di acquisizione è iniziato nel 2020 arrivando al closing nel 2024, col risultato che oggi Metal Work detiene il 90% di AR Vacuum mentre il restante 10% rimane in possesso del manager che gestiva l’azien- da in precedenza. Al contempo, il Gruppo ha continuato a crescere, fino a contare oggi una sessan- tina di società controllate nel mondo con un totale di circa 1.500 dipendenti, incluse le Metal Work Service e la costituzione di una Holding che in questi anni si è dedicata ad acquisire sul mercato italiano alcune piccole realtà attive nella vendita, noleggio e assistenza di compressori. L’obiettivo è fare massa critica portando all’interno del Gruppo, con un business parallelo a quello dell’azienda, alcune realtà che faticavano a trovare uno sbocco futuro a causa di difficili passaggi generazionali. Elettrificazione e automazione La pneumatica resta ad ogni modo il core business di Metal Work. Come sottolinea Daniele Marconi, “un ambito tecnologi- co caratterizzato ancora da moltissimi sviluppi, come la miniaturizzazione e l’e- voluzione verso componenti sempre più performanti, piccoli e leggeri, che richie- deranno una grande rivoluzione anche dal punto di vista dei processi e ulteriori importanti investimenti”. Il mercato dell’automazione, a livello glo- bale, vale oggi circa 14-15 miliardi di euro. Di questi, un terzo sono realizzati dalla Cina. L’altro colosso asiatico, l’India, sta crescendo a ritmi costanti. Entrambe rappresentano le aree geografiche verso le quali si sta spostando il baricentro dell’au- tomazione. “L’aspetto su cui intendiamo investire molto riguarda l’implementa- zione spinta di automazione nelle nostre linee di produzione – indica il co-ammini- stratore del Gruppo -, reinvestendovi una grandissima parte del nostro Ebitda, per Per Metal Work la sostenibilità è parte integrante della cultura aziendale, costituito anche da un Bilancio di sostenibilità, un dashboard Whistleblowing e un Codice etico.
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