PRO474

43 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 SPECIALE INDUSTRIA AEROSPACE performance di sostenibilità rispetto ai benchmark. Con un fatturato di quasi 14 miliardi di euro, l’industria aerospaziale rappresenta circa l’1,0% del fatturato manifatturiero totale. Inoltre, impiega circa 45.000 persone, pari all’1,2% del- la forza lavoro manifatturiera totale in Italia. Il settore si distingue per una presenza significativa di grandi imprese, che rappresentano il 5,6% del totale, significativamente al di sopra della me- dia del settore manifatturiero, e queste grandi imprese generano quasi il 95% del fatturato totale del settore. Il nostro Paese si caratterizza per alcuni distretti dedicati alla manifattura dell’aerospace come Campania, Piemonte, Lombardia, Puglia e Lazio. La Campania presenta il più alto grado di specializzazione nel settore aerospaziale, con un indice di specializzazione pari a 3,1, grazie alla presenza di rilevanti unità locali che o- perano per il settore, con le maggiori im- prese a Napoli. Anche il Piemonte mostra un significativo grado di specializzazione e si colloca al secondo posto in Italia per numero di addetti nel comparto, in particolare nella provincia di Torino. Il Lazio, con quasi 8.000 addetti, è la terza regione per dimensione della forza lavo- ro nel settore, presentando anch’esso un notevole indice di specializzazione pari a 2,0 nel settore aerospaziale. Per quanto riguarda la Lombardia è disponibile a pagina 64 un articolo dedicato. Investimenti e progetti L’Italia è protagonista della Space Eco- nomy. E non solo per i finanziamenti riconosciuti all’ESA che la pongono alle spalle di Germania e Francia, ma anche per i progetti che ne rafforzano l’imma- gine a livello mondiale. Nella sua ultima infografica Unicusano pone l’accento sul crescente numero di investimenti nazio- nali nel settore che raggiungeranno i 7,3 miliardi di euro entro la fine del 2026. Un budget importante che consentirà all’Ita- lia di posizionarsi fra i leader del Vecchio Continente. Soltanto nel 2025, sottolinea l’università telematica, l’Agenzia Spaziale Europea ha approvato investimenti per 7,7 miliardi di euro, confermando l’Eu- ropa al terzo posto dietro Stati Uniti e Cina. Secondo lo studio di Unicusano, all’interno di questo scenario l’Italia man- tiene un ruolo chiave, risultando il terzo finanziatore dell’ESA con un contributo del 15%, subito dopo Germania e Francia. I suoi investimenti andranno in ricerca, infrastrutture e innovazione tecnologica. Cosa dire L’industria aerospaziale italiana occupa una posizione significativa in Europa, con le imprese del settore che generano circa il 9% del fatturato totale dell’UE27, posizionando l’Italia al terzo posto tra i Paesi dell’UE. Tuttavia, è ben dietro alla Francia, che rappresenta il 59%. L’Italia si colloca anche al terzo posto in termini di dipendenti e numero di imprese, rap- presentando rispettivamente il 14% e il 13% del totale dell’UE27. Il nostro Paese non è particolarmente specializzato in questo settore, in linea con altri gran- di attori come Spagna e Germania. La Francia è l’unica a mostrare un elevato grado di specializzazione, attribuibile alla presenza di importanti attori internazio- nali. La maggior parte delle esportazioni dell’industria aerospaziale è diretta verso l’Europa occidentale e il Nord Ameri- ca, con una quota di esportazioni verso questi mercati aumentata del 5% ciascu- no nell’ultimo decennio. Al contrario, le esportazioni italiane sono diminuite in Medio Oriente e nel resto d’Europa, principalmente in Russia. La Francia è il principale esportatore dell’industria aerospaziale, rappresentan- do circa il 20% delle esportazioni globali, seguita da Regno Unito e Germania, ciascuno con una quota del 16%. L’Italia si colloca al 16° posto tra i principali esportatori del settore, con una quota dell’1% delle esportazioni totali nel 2022, dopo aver registrato un calo di quasi il 2% della sua quota di mercato dal 2013.

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