PRO474

46 progettare 474 • NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 SCENARI che, in un sistema di qualità ordinario, restano spesso sullo sfondo”. Nel con- creto la norma introduce quindi un pre- sidio più rigoroso dei processi interni e una particolare attenzione al rispetto dei tempi di consegna, richiedendo inoltre la nomina di un Rappresentante della direzione incaricato di supervisionare l’applicazione dei requisiti normativi. Allo stesso tempo pone un forte accento sulla competenza e sulla consapevolezza del personale, prevedendo controlli ope- rativi più puntuali, un’analisi strutturata dei rischi e una gestione accurata della configurazione dei fattori produttivi e dei relativi parametri. “La norma - aggiunge Friscia - affronta in modo preciso anche i temi della sicurezza del prodotto e della prevenzione delle parti contraffatte. In termini più generali, si tratta di un modello gestionale che introduce un livello di approfondimento molto più alto su requisiti che, seppur presenti, erano finora solo in forma em- brionale, come la tracciabilità o i controlli statistici”. che rappresenta oggi il riferimento ope- rativo per tutte le attività aziendali. Una scelta, questa, che si inserisce in una strategia più ampia, orientata al costante innalzamento del livello qualitativo dei processi e dei prodotti, con l’obiettivo di rendere la misurabilità e il controllo dei dati parte integrante della gestione quotidiana. “Il nostro obiettivo - sotto- linea Giuseppe Friscia, responsabile del sistema di gestione dell’azienda, è fare in modo che siano sempre di più i numeri a guidare le decisioni, superando l’aspetto sensazionale per concentrarci su quello quantitativo. E l’aver ottenuto la UNI EN 9100 si colloca perfettamente in questa strategia”. Un presidio più rigoroso “La UNI EN 9100 definisce i requisiti per le organizzazioni che operano nei settori dell’aeronautica, dello spazio e della dife- sa - prosegue Friscia -, coinvolto in prima persona nel percorso di certificazione, integrando di fatto la UNI EN ISO 9001 con ulteriori specifiche legate ad aspetti pezzo una volta finito. “A seconda del segmento di riferimento e del campo applicativo a cui è destinata la soluzione che realizziamo -prosegue Garavaglia -, emergono sfide produttive differenti. Lavorare nel comparto avionico, per e- sempio, significa affrontare temperature estremamente basse, anche oltre i -53/-54 °C, poiché i velivoli su cui vengono mon- tate le nostre soluzioni operano a circa 10.000 m di quota. All’interno di questo settore, poi, esistono ulteriori distinzio- ni: gli elicotteri lavorano in condizioni diverse rispetto agli aerei, soprattutto in termini di vibrazioni e sollecitazioni meccaniche. E se dall’’aero’ passiamo allo ‘space’, cioè alle applicazioni desti- nate allo spazio esterno come satelliti e sistemi orbitali, entrano in gioco anche le condizioni di vuoto”. Riferimento operativo L’impegno di MICROingranaggi nel set- tore aerospace trova ulteriore conferma nell’applicazione concreta dei principi alla base della certificazione UNI EN 9100 Dei circa due milioni di pezzi realizzati ogni anno da MICROingranaggi, una parte importante è destinata proprio al settore aerospace. L’ottenimento della UNI EN 9100 non è stato un punto d’arrivo per MICROingranaggi, bensì una naturale tappa del suo percorso di crescita continua.

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