PRO476
43 progettare 476 • MARZO 2026 SPECIALE MACCHINE UTENSILI fermato: “Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi due anni e dunque ancora una volta deludente”. “Con riferi- mento in particolare all’ultimo trimestre - ha aggiunto Rosa – appare evidente che al rallentamento dell’attività sui mercati esteri non è corrisposta una sostanziale ripresa sul mercato domestico. “Sul fron- te interno, i risultati raccolti dimostrano che il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto. Certo il provvedimen- to, insieme al 4.0, ha mosso un po’ la domanda ma gli innumerevoli start and stop hanno reso tutto poco fluido fino alla sua conclusione a dicembre”. “Ora - ha continuato – siamo in attesa dei decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti in nuove tecnologie di qui al 2028”. Mercati esteri “Volgendo lo sguardo oltre confine – ha commentato Rosa -, il contesto di grande incertezza, determinato dall’instabilità geopolitica, è un fattore che incide pesan- temente sui risultati delle nostre imprese che, sul fronte estero, si trovano oggi precluse molte opportunità di business. I conflitti aperti, la strategia commerciale di Trump con le continue ritrattazioni in merito ai dazi, la crisi dell’automotive e della Germania, la chiusura e la ormai inaccessibilità di alcuni mercati quali Russia e Cina limitano molto quella che da sempre è uno dei nostri punti di forza ovvero l’attività esportativa”. “A questo proposito – ha affermato il pre- sidente - accogliamo con grande favore la firma dell’accordo di libero scambio appena siglato da UE e India, un Paese dalle enormi potenzialità di sviluppo e crescita, potenzialità che sicuramente i costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione sapranno cogliere al meglio”. “Al contrario – ha aggiunto Rosa – consideriamo la decisione di rinviare l’accordo UE-Mercosur a una valutazione della Corte un duro colpo per l’industria manifatturiera e in particolare per la mac- china utensile italiana”. AI entra in fabbrica Il gruppo di lavoro fabbrica digitale di Ucimu traccia la rotta per la competitività delle macchine utensili. Vediamo di che cosa si tratta. Trasformare l’intelligen- za artificiale e i nuovi quadri normativi europei in leve concrete di crescita per il manifatturiero avanzato. È questo il messaggio emerso durante l’incontro del Gruppo di Lavoro ‘Fabbrica Digitale’ Ucimu, tenutosi, lo scorso 29 gennaio, presso la sede del centro di innovazione digitale Cefriel di Milan. L’incontro ha vi- sto la partecipazione attiva di oltre venti imprese associate a Ucimu. L’evento, aperto da Davide Della Bella, direttore generale Ucimu-Sistemi per produrre, e da Alessandro De Biasio, amministratore delegato Cefriel, ha segnato l’avvio di un percorso di collaborazione basato su tre linee d’azione: l’analisi tecnica e ma- nageriale dei dati, la collaborazione con esperti e centri di ricerca e lo sfruttamento dei finanziamenti a sostegno dell’inno- vazione. Al centro del dibattito è emersa la necessità di una IA ‘antropocentrica’, che mantenga la persona al centro dei processi produttivi per migliorare l’effi- cienza e la qualità. In questo contesto, il ruolo dei partner legali e tecnologici è stato fondamentale per delineare i pilastri della fabbrica del futuro Visioni e prospettive “L’intelligenza artificiale non è più solo una prospettiva futura ma è una variabile determinante per l’efficienza dei processi e la qualità del prodotto finito. Per le nostre aziende, l’integrazione dell’intel- ligenza artificiale è strettamente legata alla disponibilità dei fattori abilitanti: solo attraverso l’adozione di dataspace, di tecnologie cloud e del 5G è possibile e- strarre valore reale dai dati che si hanno a disposizione. Questa sinergia, che va resa compatibile con il perimetro normativo, è la chiave per mantenere la leadership globale del settore” ha affermato Della Bella. “Il nostro obiettivo è supportare le imprese nella costruzione della Fabbrica Digitale, trasformando i dati in valore tan- gibile. Attraverso il confronto costante, identifichiamo casi industriali reali e av- viamo sperimentazioni che garantiscano sicurezza e sovranità del dato, ponendo le basi per una crescita sostenibile del comparto grazie a ecosistemi industriali avanzati” ha rilevato De Biasio.
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