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SPECIALE MACCHINE MOVIMENTO TERRA che su quello introdotto dal vincolo del made in EU per l’iperammortamento inserito in legge di bilancio”. Mercato UE Unacea stima che qualora il provvedi- mento per l’iperammortamento rimanes- se confinato ai soli paesi UE il mercato italiano si contrarrebbe di un terzo, men- tre in assenza di tale vincolo si sarebbe potuto espandere fino all’8%. Su nume- rosi segmenti di prodotto, infatti, l’offerta Ue di macchine e tecnologie risulta molto limitata. I produttori italiani del settore, inoltre, non necessariamente realizzano la totalità dell’offerta di prodotto nell’U- nione, ma dipendono anche da impianti di produzione dislocati in paesi non Ue. Il restringimento di mercato su alcune tipologie di macchine, infine, rischia di ripercuotersi sulle attrezzature che ven- gono montate su tali mezzi. “Dall’analisi dei dati delle macchine stradali emerge come i volumi siano rimasti sostanzial- mente stabili per cinque anni consecutivi: una riduzione della domanda è attesa per la saturazione del mercato, ma una parte del parco macchine è già in fase di rinnovo, quindi le prospettive sono stabili - ha dichiarato Mario Michele Spi- nelli, amministratore delegato diWirtgen Macchine -. L’ultimo trimestre del 2025 è stato positivo, mentre l’inizio del 2026 appare fermo per i dubbi che bloccano le decisioni dei clienti. È quindi fonda- mentale comprendere rapidamente quali siano le prospettive per consentire una reale ripartenza”. Incentivi fiscali “In presenza di incentivi fiscali i clienti sono maggiormente propensi a sosti- tuire e acquistare macchine nuove - ha dichiarato David Bazzi, amministratore delegato di Komatsu Italia Manufactu- ring -. Tuttavia, il clima di incertezza ha rallentato il mercato. Il 2026 avrebbe dovuto essere l’anno di conclusione dei fondi Pnrr, con una conseguente accele- razione per completare i lavori e ottenere i benefici previsti, ma al momento, siamo in attesa di capire come si evolverà il quadro e quali saranno le prossime deci- sioni”. “L’andamento del nostro mercato è il risultato della combinazione tra il livello di attività nei lavori e l’effetto degli incentivi che rappresentano uno stimo- lo diretto agli acquisti - ha dichiarato Gianluca Calì, direttore marketing di Cgt -. Il 2026 avrebbe potuto beneficiare di un’ulteriore accelerazione, ma è proba- bile un risultato inferiore alle attese, con un impatto trasversale sull’intero mer- cato e una penalizzazione complessiva della domanda. È inoltre probabile che si ripeta quanto già accaduto nel 2024 con l’incertezza legata alla 5.0. Anche l’inizio del 2026 potrebbe essere molto debole perché le aziende tenderanno ad attendere chiarimenti ed evoluzioni della normativa prima di decidere se investi- re”. Unacea è l’associazione di categoria italiana delle macchine e attrezzature per le costruzioni. Fondata nel 2010, conta circa 90 aziende associate e un tasso di rappresentatività in termini di fatturato dell’80%, sia nel comparto produttivo sia in quello dell’importazione di tutte le tipologie di macchine: movimento terra, stradali, per il calcestruzzo, per la perforazione, attrezzature e gru a torre. 37 progettare 477 • APRILE 2026
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