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66 rmo novembre/dicembre 2021 I vantaggi dell’Additive Manufacturing vanno dalla riduzione della massa all’incremento delle performance dei componenti meccanici. Vediamo l’esempio di una riprogettazione per AM applicata al settore Motorsport, estratto dalla tesi di laurea di Andrea Marola presso il Politecnico di Torino. Il lavoro è svolto in collaborazione con Carboni e Metalli, start-up nata dalla collaborazione di Beamit e Bercella, e la software house Altair di Andrea Marola Riprogettazione nel Motorsport L’ uso dei processi di fabbricazione additiva per la pro- duzione di componenti metallici funzionali è in forte aumento in molti settori industriali altamente esigenti, per esempio, aerospaziale, Automotive, biomedico e Oil&Gas. La produzione in una sola fase, l’alta libertà di progettazione, le buone proprietà meccaniche dei componenti risultanti, la loro alta densità e l’elevata risoluzione così come la disponibilità di diverse leghe metalliche sono solo alcuni dei principali punti di forza che hanno contribuito al raggiungimento di un elevato livello di maturità in particolare per i processi laser a letto di pol- vere (Laser Powder Bed Fusion – LPBF). Tra i principali vantaggi della produzione additiva vi è la possibilità di avere un numero minore di vincoli tecnologici rispetto alle tecniche di produzione tradizionali, rendendo possibile la creazione di geometrie molto complesse (per esempio: presenza di canali interni conformali e pareti a sezione variabile). La produzione additiva permette inoltre di integrare in un unico componente parti che altrimenti andrebbero assemblate in un secondo momento. FOCUS ADDITIVE MANUFACTURING

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