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55 MARZO 2025 rmo nea di grande estensione, progettata per cadenze di produzio- ne elevate per il montaggio di un motore elettrico simile a quello di General Cab. Parte dei concetti sviluppati in sinergia tra Ca- mozzi Automation e Indeco sono quindi stati ripresi e ampliati in una nuova collaborazione tra le due aziende, per creare una linea di assemblaggio molto più compatta e flessibile, adatta a servire volumi di produzione più contenuti e con forti persona- lizzazioni di prodotto. COMPATTEZZA E FLESSIBILITÀ All’interno di Bonetto Automation, la peculiarità di Indeco è di avere una maggiore flessibilità per sperimentare e ricercare so- luzioni di automazione particolari atte a coprire fasce di volumi produttivi che non si addicono alla tipologia di soluzioni di gran- de estensione sviluppate dalla capogruppo. Tutte le macchine automatiche di Indeco vengono progettate, costruite e realiz- zate nella sede di Montechiaro, e in parte a Pinerolo dove sono presenti alcune celle robotizzate dedicate alle fasi sperimentali dei progetti. “La linea di assemblaggio sviluppata per General Cab risponde all’esigenza di lanciare un motore elettrico, un nuovo prodotto che il cliente in precedenza non produceva - racconta Gianluca Grinzato, amministratore unico di Indeco Automation -. L’esigenza dell’utilizzatore finale era quindi ave- re una soluzione che fosse molto compatta e adatta a cadenze di produzione non elevate, oltreché in grado di gestire in mo- do molto flessibile e versatile una varietà di prodotti diversi e di personalizzazioni”. La sfida principale per Indeco è quindi stata quella di ingegnerizzare una soluzione parallela, ma su scala molto più piccola, alla linea analoga sviluppata in Bonetto con il supporto di Camozzi Automation tra 2022 e 2023, che contava una ventina di stazioni automatiche e un’estensione di circa 300 m 2 . Condensando in un layout estremamente più ridotto lo stes- so livello di qualità, di tracciabilità e di controllo di processo per servire esigenze di produzione molto diverse. Soddisfacendo al contempo un livello elevato di richiesta di dati provenienti dal processo di assemblaggio. “La soluzione che abbiamo svilup- pato si presta quindi molto bene a chi ha l’esigenza di partire con un nuovo prodotto - continua Grinzato -, ma potrebbe an- che essere l’equivalente di un impianto pilota che prelude alla successiva realizzazione di una linea completa. La cella è inol- tre molto compatta e realizzata in un monoblocco, e come tutte le celle che sviluppiamo è pensata per essere molto facile da spostare e installare, abbattendo per l’utilizzatore l’attività lega- ta a un eventuale re-layout e riposizionamento allorché i volumi di produzione dovessero crescere”. FORNITURA COMPLETA DI AUTOMAZIONE Sviluppata la parte di processo, e definita la forma compatta della linea in parte in co-design con General Cab, Indeco si è quindi rivolta a Camozzi Automation per capire quali fossero le tecnologie per rispondere al meglio alle esigenze finali. La linea sviluppata è presidiata da un solo operatore, che nella zona frontale protetta da barriere fotoelettriche esegue tutti i carichi dei componenti per il montaggio, ovvero statore, carcassa, ro- tore, PCB - uno o due a seconda del modello di motore - e ca- lotta. La cella di assemblaggio automatico include quindi tutte le stazioni necessarie per completare il montaggio del motore, tra cui due presse elettriche gemelle movimentate da un asse elettrico, sistemi di prelievo e di riscaldo della carcassa in tem- po mascherato, stazioni di piantaggio e un robot che preleva gli oggetti e provvede a erogare la giusta quantità di pasta ter- mica. Vi è poi una stazione di avvitatura e un collaudo di fine linea, dove viene cancellato il firmware di servizio e scritto quel- lo definitivo. Ogni prodotto viene marcato singolarmente e infi- Valter Bonafin, Sales Engineer di Camozzi Automation, e Gianluca Grinzato, amministratore unico di Indeco Automation.
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