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7 MARZO 2025 rmo EDITORIALE 8 MILIARDI DI POTENZIALE EXPORT PER I BENI STRUMENTALI ITALIANI L’Italia è tra i primi Paesi al mondo per quota di mercato di esportazione di beni strumentali, posizionandosi nel 2022 al quarto posto dopo Cina, Germania e Giappone. Nel quadriennio 2018-2022 la quota del nostro Paese si è leggermente ridotta ma ha comunque tenuto meglio l’espansione del colosso cinese rispetto a quanto hanno fatto sia la Germania sia il Giappone . Il rapporto Ingenium, redatto da Confindustria col sostegno di Federmacchine, fornisce un quadro sul potenziale export ancora da poter raggiungere per le nostre imprese. Il valore delle esportazioni di beni strumentali italiani nel mondo può essere suddiviso per mercati di destinazione. I mercati avanzati sono quelli che hanno maggior peso e assorbono più di 21,6 miliardi di euro. Il valore delle esportazioni nei cosidetti mercati emergenti, invece, è meno della metà e raggiunge i 10,5 miliardi di euro. L’export dei beni strumentali negli ultimi anni è cresciuto soprattutto nelle Americhe. Il report di Confindustria fa una accurata e approfondita analisi sia del contesto di incertezze internazionali nelle quali le nostre imprese devono districarsi sia sui potenziali mercati nei quali il Made in Italy ha possibilità di espandersi ulteriormente. E questo potenziale sfruttabile sembrerebbe piuttosto equamente distribuito tra Paesi avanzati e Paesi emergenti con circa 4,6 miliardi di euro per i primi e 3,3 miliardi di euro per i secondi .
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