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27 APRILE 2025 rmo Gli USA dipendono fortemente dalle importazioni di acciaio e alluminio. Metà delle importazioni statunitensi di acciaio e allu- minio proviene da Messico e Canada. L’anno scorso, il Canada ha rappresentato oltre due terzi delle importazioni statunitensi di allumina e alluminio primario, contribuendo a un deficit di 7 miliardi di dollari nei prodotti di alluminio tra i due Paesi. L’am- ministrazione Trump considera quindi i dazi come un modo per ridurre la dipendenza e migliorare la bilancia commercia- le degli USA. Mira anche a proteggere il settore metallurgico statunitense dalla sovraccapacità globale: l’enorme capacità produttiva della Cina ha sollevato preoccupazioni riguardo alla distorsione dei prezzi globali e alle pratiche commerciali sle- ali. L’eccesso di offerta spesso inonda i mercati internazionali a prezzi inferiori, minacciando i concorrenti. E se la capacità industriale statunitense nel settore dell’acciaio è in declino da decenni, l’eccesso di offerta globale aumenta il rischio di un ulteriore deterioramento. I prezzi dei metalli hanno subito un significativo calo negli ulti- mi tre anni, soprattutto a causa del rallentamento economico e della sovraccapacità. Dal 2023 prezzi dell’acciaio sono dimi- nuiti del 15%, tornando ai livelli del 2021. Un aumento dei prez- zi indotto dai dazi del 25% oggi potrebbe essere più facilmente assorbito dalle industrie. Indiana, Ohio, Texas e Pennsylvania rappresentano quasi la metà della produzione di acciaio negli Stati Uniti. L’Indiana pro- duce circa il 25% del totale, seguito dall’Ohio (12%), dal Texas (6%) e dalla Pennsylvania (5%). La protezione dell’industria si- derurgica statunitense, in particolare contro la concorrenza ci- nese, è stata un elemento fondamentale nella campagna elet- torale delle presidenziali dello scorso anno. Mirando a sosti- tuire le importazioni con la produzione interna, attraverso una combinazione di dazi e investimenti, Trump punta a rafforzare il sostegno dei lavoratori dell’industria pesante, uno dei suoi principali bacini elettorali. L’acquisizione di US Steel da parte della giapponese Nippon Steel evidenzia le implicazioni in termini di sovranità per l’indu- stria siderurgica statunitense. A dicembre 2023, le due azien- de hanno annunciato un’offerta di acquisizione da 14,9 miliardi di dollari per US Steel, respinta prima da Joe Biden e poi da Donald Trump ribadendo la priorità data a questo settore col sostegno dei sindacati siderurgici. RISCHI E INCERTEZZE L’impatto effettivo sulla ripresa della produzione e sulla cre- azione di posti di lavoro negli Stati Uniti appare minimo. Nel 2018, i dazi non hanno portato a una crescita sostenibile del- la produzione di acciaio o alluminio, mentre l’occupazione ha continuato a diminuire lentamente nel settore industriale. Inol- tre, l’aumento dei costi di produzione, causato dai prezzi più elevati delle materie prime, potrebbe danneggiare le industrie a valle. L’alluminio sembra essere più critico dell’acciaio, a causa della forte dipendenza degli USA dal Canada che esporta il 90% del suo alluminio negli Stati Uniti. Sebbene esistano mercati alter- nativi, come Asia ed Europa, la diversificazione delle esporta- zioni sarà difficile. L’eccesso di capacità produttiva, soprattutto in Cina, potrebbe limitare la possibilità del Canada di trovare acquirenti sostitutivi. Gli USA potrebbero favorire indirettamente l’acciaio cinese, il cui prezzo è calato a causa della sovrapproduzione, penaliz- zando il Canada come qualsiasi altro esportatore di alluminio. Si teme un effetto a catena sui settori a valle. L’industria delle costruzioni (25% della domanda di acciaio negli USA) e l’auto- motive (15%) subiranno forti ripercussioni. I dazi reciproci su altri Paesi potrebbero avere un impatto si- gnificativo, soprattutto sulle economie emergenti, come i Paesi dell’America Latina e dell’Asia, che esportano una quota signi- ficativa dei loro prodotti negli USA. ALLUMINIO IMPORTATO DAGLI STATI UNITI (per Paese, in migliaia di tonnellate) PRODOTTI SIDERURGICI IMPORTATI DAGLI STATI UNITI (per Paese, in migliaia di tonnellate)

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