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64 FOCUS INDUSTRIA AEROSPACE rmo APRILE 2025 preferenza): eliminare, prevenire, evitare, mitigare o accettare. Il raggiungimento di molte di queste opzioni richiederà la speci- fica di prodotti adeguati e compatibili con l’idrogeno. Naturalmente, qualsiasi sistema a idrogeno dovrebbe avere un design fail-safe che includa funzioni di sicurezza ridondanti co- me dispositivi di scarico della pressione, componenti e sistemi critici di backup e posizioni fail-safe per le valvole. Ad esempio, le valvole devono tornare automaticamente alla posizione di si- curezza in caso di un’interruzione di corrente. L’introduzione dell’automazione nei concetti di progettazione di sicurezza implica il monitoraggio remoto di informazioni cri- tiche, il funzionamento a distanza e la limitazione automatica di condizioni operative quali pressione o portata, nonché il funzio- namento automatico di strumenti adeguati in caso di rilevamen- to di idrogeno. Le azioni in questo caso possono includere la chiusura delle valvole di sezionamento, l’attivazione o disattiva- zione della ventilazione secondo necessità e l’avvio di opera- zioni di spegnimento appropriate. QUESTIONE DI MATERIALI L’idrogeno è una sostanza che provoca facilmente perdite in materiali con difetti o inclusioni. Pertanto, questo argomento ri- chiede molta attenzione durante lo sviluppo del sistema. I pro- gettisti devono chiedersi: quali sono le caratteristiche di un ma- teriale per componenti di alta qualità in grado di resistere alla frattura di superfici fragili e alla propagazione di spaccature? Sebbene molti fornitori di componenti per i sistemi a idrogeno si concentrino quasi esclusivamente sulla composizione chimica di un materiale, in realtà esistono molti altri fattori determinan- ti, tra cui l’ambiente d’esercizio, la meccanica (fattori interni ed esterni) e le caratteristiche specifiche della microstruttura. La composizione chimica e le proprietà meccaniche sono ov- viamente fondamentali quando si tratta di microstruttura, ma lo stesso vale anche per la qualità del processo di produzione del materiale e il successivo trattamento termico. Un trattamento termico non corretto o non controllato può comportare densità elevate di fasi indesiderate e inclusioni nella materia prima. A loro volta, questi difetti possono compromettere la durata dei componenti del sistema a idrogeno, provocando a volte guasti catastrofici improvvisi. Gli sviluppatori di sistemi a idrogeno possono proteggersi col- laborando con fornitori che offrono certificati di materiali validi, con informazioni sulla tracciabilità che dimostrino la qualità dei metalli. Questi certificati attestano parametri tecnici, percorsi di produzione, dettagli sul trattamento termico, risultati di test, analisi chimiche, caratteristiche meccaniche e conformità agli standard nazionali e internazionali. I certificati dei materiali for- niti da Parker includono la provenienza completa. L’azienda è in grado di tracciare, risalendo fino allo stabilimento, il materiale utilizzato per realizzare ciascun componente del sistema a idro- geno. Inoltre, i rigorosi processi di produzione evitano la preca- Parker ha investito nel raggiungimento di qualifiche specifiche per l’idrogeno come l’EC-79 per i trasporti.
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