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13 MAGGIO 2025 rmo Romani Components Srl, con l’intento di rafforzare la propria posizione nel mercato europeo. E il matrimonio ha portato benefici sia alle aziende della cordata nord-europea sia alla stessa Romani Components che in Italia qualche anno fa ha acquisito Licat, la società torinese dedicata alla costruzione d’organi di trasmissione di precisione e lavorazione d’ingra- naggi rettificati. In questi ultimi anni Romani Components ha molto investito nello sviluppo dell’azienda. L’acquisizione di una struttura adiacente a quella esistente ha portato recentemente al rad- doppio dell’area lavorativa, consentendo a Romani Compo- nents di ampliare ed aggiornare il proprio parco macchinari e attrezzature, portando così un incremento significativo del- la capacità produttiva e del livello qualitativo delle fornitu- re. Ultimamente sono stati effettuati altri grossi investimenti nell’ammodernamento delle aree lavorative mentre un anno fa sono iniziati i lavori di espansione e ristrutturazione sia per un nuovo capannone sia per gli uffici, che termineranno il prossimo anno. LA FORZA DEL GRUPPO Addtech è un Gruppo svedese, che sotto il proprio cappel- lo annovera più o meno 160 aziende, divise in vari settori. “Noi - racconta Paolo Agosteo, managing director di Romani Components - apparteniamo al settore dell’Automation, ramo che all’interno del Gruppo conta diverse strutture industriali, di cui la maggior parte di distribuzione. Al momento, sono fo- calizzate prevalentemente sul territorio scandinavo, ma con visione orientata ad espandersi anche nell’area mitteleuro- pea e nella fascia mediterranea”. A monte dell’operazione, per Romani Components, vi è so- prattutto l’esigenza di pensare il proprio business in una pro- spettiva futura. Il passaggio generazionale è tra le più im- portanti sfide che si trovano ad affrontare le PMI italiane. “La continuità è fondamentale. Dopo una serie di ragionamenti, abbiamo concluso che l’ideale fosse trovare un partner che non decida un giorno di abbandonare l’azienda, ma possa portarla avanti negli anni. La scelta è caduta su Addtech, che già conoscevo bene e che ha cinque sottodivisioni, tra cui appunto l’Automation, di cui noi siamo entrati a far par- te", continua. La sinergia si è estesa anche alle altre società della galassia Addtech con una mission analoga a quella di Romani, in particolare con Rollco, specializzata in prodotti per il movimento lineare e soluzioni di automazione, con una vasta gamma ed un’alta competenza tecnica. “Per me una vecchia conoscenza - commenta Agosteo -: Rollco fa il no- stro medesimo mestiere, ma lavora sulle quattro nazioni della Scandinavia: oltre ad avere una base logistica e una picco- la produzione a Taiwan, è già potremmo dire un Gruppo di per sé, all’interno del Gruppo più grande, con il quale noi abbiamo cominciato a collaborare”. L’altro concetto chiave che ha guidato le scelte di Romani Components, ed insieme della consociata Licat, è ‘solidità’. “Entrare a far parte di una organizzazione di questo genere presuppone un discorso di solidità aziendale, poiché il nostro sguardo è proiettato verso il futuro. Parliamo di un Gruppo che fattura oltre 2 miliardi di euro e annovera oltre duemila dipendenti. Pur avendo due realtà differenti per nome e ragione sociale, adesso siamo part of Rollco Group, ed entrambe partecipate dalla stessa Casa Madre, con l’obiettivo di identificarci proprio come un Gruppo di distribuzione a livello europeo”. STRATEGIE CONDIVISE I primi risultati di questo scambio di know-how, tecnologie ed organizzazione già si cominciano a vedere e sono tangibili in termini di apertura della gamma prodotti ed ampliamento Paolo Agosteo, managing director di Romani Components, e la facciata della sede.
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