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17 MAGGIO 2025 rmo inderogabilmente una serie di regole etiche e politiche compor- tamentali in materia”. A Luca Guidi è stato affidato il compito di seguire l’implementazione delle pratiche di sostenibilità (ambien- tali, sociali e di governance) del Gruppo. STORIA DI SOSTENIBILITÀ “La nostra mission è prima di tutto essere un partner affidabile per i nostri clienti, offrendo servizi e prodotti innovativi, calibra- ti sulle loro esigenze. E per farlo, contiamo su una delle risorse principali, ovvero sul capitale umano. Non a caso nelle nostre aziende c’è pochissimo turnover - esordisce Luca Guidi -. Io stesso lavoro in PEI da trent’anni, come la maggior parte dei miei colleghi”. In tema di sostenibilità il focus del Gruppo non solo è concentrato nella riduzione degli sprechi e nella diminuzione dei consumi, nonché verso la ricerca di nuovi materiali che risultino conformi a quanto prescritto dalle normative europee e green, ma si rivolge “al benessere delle persone ha portato l’azienda, da almeno vent’anni a questa parte, a sposare un progetto di so- stenibilità a medio-lungo termine”, aggiunge. Da un anno, poi, l’impegno si è fatto ancora più stringente, in concomitanza con la pubblicazione della nuova direttiva euro- pea CRSD (Corporate Sustainability Reporting Directive), che impone a determinate imprese di rendicontare la propria soste- nibilità. Si tratta delle proposte presentate dall’UE nell’ambito del cosiddetto ‘Pacchetto Omnibus I’, per la redazione obbligatoria a partire dal 2026 del ‘Report di sostenibilità’, che deve fornire informazioni sugli aspetti ambientali, sociali e di governance del- le attività aziendali, in base ai parametri ESG. “A gennaio l’Italia, in sinergia con Germania e Francia ha avanzato un’istanza alla Commissione Europea chiedendo di limare i paletti della nuova direttiva, che riguardava anche tantissime piccole e medie im- prese, le quali non avevano mai approcciato in precedenza la di- namica e rischiavano di perdere competitività sui mercati a livello europeo e globale”. L’istanza è stata accolta, poiché a fine marzo il Consiglio UE ha espresso parere favorevole sulla possibilità di posticipare gli obblighi di rendicontazione e di ridurre l’elenco delle PMI obbligate a tale procedura. UN PIANO BIENNALE Ma il percorso sostenibile di PEI, iniziato prima della direttiva europea, procede comunque con un iter ben definito. “Abbia- mo stabilito - prosegue il manager - un piano biennale, il qua- le prevede per il 2025 l’implementazione di tre linee principali, oltre a Gdpr e Whistleblowing che sono obbligatorie: codice di condotta, politica ambientale e politica di sicurezza nell’ambiente Soffietti con lamelle PEI su una macchina utensile e scudo con Unique Steel Cover EVO su una macchina utensile. Nella pagina accanto, la sede PEI a Calderara Di Reno in provincia di Bologna.
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