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IN BREVE 38 rmo MAGGIO 2025 Siri ha tagliato il traguardo del mezzo secolo di attività. L’associazione italiana di robotica e automazione ha festeggiato la ricorrenza il 28 febbraio scorso con un evento al Politecnico di Milano, la consegna di un libro sulla storia associativa e la consegna di una targa a tutti i Past President SIRI FESTEGGIA 50 ANNI Siri, associazione italiana di robotica e automazione, il 28 feb- braio scorso h compiuto 50 anni e ha celebrato questo traguar- do con l’evento ‘umanità e robot - Un viaggio in continua evolu- zione’ presso il Politecnico di Milano, sua prima sede nel 1975. CRONACA DELL’EVENTO Donatella Sciuto, rettore del Politecnico di Milano, ha aperto l’evento ricordando come negli ultimi 50 anni Siri abbia guida- to l’innovazione e lo sviluppo nel campo della robotica, con- tribuendo a trasformare il mondo in cui viviamo e lavoriamo. Il professor Paolo Rocco, che ha partecipato all’evento in rappre- sentanza proprio del Politecnico di Milano, ha voluto poi sotto- lineare come nell’evoluzione della robotica italiana è stata e ri- mane fondamentale la collaborazione tra il mondo accademico e industriale. “Questo evento non solo rappresenta un momento di festa e un traguardo importante per l’associazione - ha ricordato il presi- dente di Siri, Domenico Appendino aprendo il suo intervento - ma è anche un’occasione per riflettere sul futuro della robo- tica e sul ruolo fondamentale che svolge nella nostra società”. La volontà di mantenere la memoria della storia della robotica italiana dagli inizi a oggi e di Siri ha portato all’idea di pubblica- re per i 50 anni dell’associazione un libro concepito con questo scopo. “Recuperare la documentazione e mediare le tante voci coinvolte non è stato semplice - ha spiegato Appendino - ma questo impegno ha portato a un libro strutturato in cinque gran- di capitoli che coprono la storia di Siri, ma anche gli anni prece- denti, in cui l’Italia era pioniera nel mondo della robotica”. Al centro dell’evento organizzato da Siri è stata la tavola roton- da che ha visto protagonisti Gianfranco Carbonato (presidente di Prima Industrie), Paolo Dario (professore emerito della Scuo- la Superiore Sant’Anna di Pisa), Gian Maria Gros-Pietro (presi- dente di Intesa San Paolo) che non ha potuto essere presente all’evento ma ha voluto comunque partecipare registrando un intervento video. La tavola rotonda è stata moderata da Artu- ro Baroncelli, Past President IFR e premio Engelberger, con lo scopo di fare un punto sulla robotica e il suo rapporto con l’uo- mo dando voce a prospettive diverse ma complementari come quelli industriali e accademiche. Tantissimi gli spunti emersi, anche grazie ai relatori che hanno condiviso le loro esperienze per inquadrare le ragioni della rilevanza dell’Italia nel panorama internazionale della robotica. “Quando pensiamo agli anni Set- tanta in Italia - ha sottolineato Gianfranco Carbonato - dobbia- mo ricordarci che sono stati anni di grande fermento industriale in cui si è sviluppata quella che oggi si definisce come mecca- tronica”. Per Gian Maria Gros-Pietro il successo della robotica italiana è stato legato anche alla sua capacità di trasformare molto rapidamente le innovazioni in un prodotto industriale spe- cializzato e in grado di rispondere alle richieste del mercato. Grazie al professor Dario è stato possibile approfondire anche il tema fondamentale delle competenze, altro punto di forza della robotica italiana, che rispecchiano quella il professore ha de- finito “la straordinaria eccellenza italiana nell’educazione non solo tecnico e scientifica, ma anche culturale”. A concludere la giornata i due vicepresidenti di Siri, Giovanni Legnani e Alessandro Santamaria, insieme a Domenico Appen- dino hanno premiato e ricordato con una targa i Past President dell’associazione (Antonio D’Auria, Daniele Fabrizi e Rezia Mol- fino) e i soci fondatori (Gianfranco Duina, Franco Sartorio, Mario Salmon, Vincenzo Nicolò).
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