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43 MAGGIO 2025 rmo RIVOLUZIONE CULTURALE DELL’AUTOMAZIONE L’adozione dell’automazione negli impianti di verniciatura non si riduce alla semplice sostituzione dell’operatore con un robot, ma richiede una trasformazione radicale nella gestione del processo produttivo. Se un tempo un operatore specializzato si occupava della verniciatura manuale, oggi il robot deve essere program- mato per eseguire il lavoro con precisione. Questo significa che l’azienda non può più affidarsi completamente al fornitore esterno per la gestione del sistema, ma deve investire nella formazione di tecnici interni specializzati nella programmazione delle traiettorie dei robot. La figura del ‘robottista’ diventa cruciale per garantire l’efficienza e l’adattabilità del processo produttivo, trasformando il modo in cui l’azienda affronta la verniciatura. L’automazione introduce anche una necessità di ordine nella pro- duzione: i pezzi non possono più essere disposti in modo casua- le, ma devono essere posizionati con precisione per permettere al robot di eseguire il proprio lavoro con ripetibilità e coerenza. Que- sto richiede un’organizzazione meticolosa delle unità di carico e delle bilancelle, affinché ogni elemento sia sempre nello stesso posto e il processo di verniciatura possa avvenire in maniera otti- male. Impone, inoltre, uno sviluppo avanzato dei sistemi di presa con specifici gripper pneumatici/elettromeccanici che permetto- no di prendere correttamente il pezzo al fine di garantire che non vengano alterate le caratteristiche delle superfici da trattare. E si è sviluppato sempre di più il concetto di posaggio, che spesso inte- gra la necessaria mascheratura per garantire che alcune superfi- ci del pezzo non vengano verniciate per le successive operazioni di assemblaggio (ad esempio, successivo incollaggio). In passato i posaggi specifici per i pezzi erano prodotti unicamen- te mediante costose lavorazioni meccaniche di leghe metalliche. Oggi, grazie allo sviluppo della tecnologia della stampa 3D, si ri- escono a produrre con materiali meno costosi e in tempi ridotti. L’automazione ha dato un notevole impulso allo sviluppo di siste- mi di visione 3D per il riconoscimento dei pezzi e l’identificazione della loro posizione esatta nello spazio per garantire la corretta presa da parte del robot. L’automazione è dunque oggi sempre più spinta: posaggi più performanti, nuovi sistemi di presa e siste- mi di visione smart impongono necessariamente nuove figure tec- niche per la progettazione e la programmazione di queste nuove tecnologie, arricchendo il know-how delle aziende coinvolte. MAGGIORE SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE L’eliminazione dell’operatore all’interno della cabina di verniciatu- ra ha permesso di sviluppare sistemi di ricircolo dell’aria, riducen- do significativamente il consumo energetico. Gli impianti automa- tici richiedono meno energia rispetto a quelli manuali, contribuen- do a una maggiore sostenibilità ambientale ed economica. Inoltre, l’automazione consente di migliorare l’efficienza di tra- sferimento della vernice, riducendone il consumo e garantendo un’applicazione più uniforme. Questo si traduce in un minore im- patto ambientale e in una riduzione dei costi operativi nel lungo periodo. Chi sceglie l’automazione, infatti, non si limita a un sem- plice aggiornamento tecnologico, ma investe in un futuro più effi- ciente e performante. Il costo iniziale di un impianto automatizzato può essere superiore rispetto a quello di un impianto manuale, ma i minori costi di esercizio permettono di ammortizzare rapida- mente l’investimento. Il costo unitario per pezzo lavorato si riduce, rendendo l’automazione una scelta strategica per le aziende con produzioni medio-alte o con standard qualitativi elevati. AUTOMAZIONE E COMPETITIVITÀ GLOBALE Negli ultimi anni, la globalizzazione e l’aumento del costo della manodopera in Europa hanno spinto sempre più aziende a inve- stire in automazione per rimanere competitive. L’automazione non si limita alla sola verniciatura, ma si estende anche alle operazioni di handling, come il carico e lo scarico dei pezzi, e al loro trasferi- mento attraverso le varie fasi del processo produttivo. Nei mercati asiatici, in particolare in Corea e Giappone, l’automazione è ormai una priorità per tutte le attività industriali di rilievo, con una spinta costante verso la sostituzione degli operatori umani con robot. Nel settore delle lenti in policarbonato, per esempio, la modularità e la compattezza degli impianti hanno reso l’automazione un elemen- to imprescindibile, con robot impiegati anche nel riconoscimento pezzi tramite sistemi di visione avanzati. L’adozione dell’automa- zione rappresenta, quindi, non solo un passo avanti in termini di efficienza e sostenibilità, ma anche un requisito fondamentale per rimanere competitivi nel mercato globale. Le aziende che com- prendono il valore strategico di questa trasformazione e investono in essa con lungimiranza si posizionano come leader di settore. Antonio Perini è direttore della Divisione Verniciatura di Tecnofirma. Due impianti robotizzata realizzati da Tecnofirma.

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