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82 rmo MAGGIO 2025 RETTIFICATURA precisione e affidabilità delle lavorazioni nel tempo. “Per la realizzazione dei basamenti delle nostre rettificatrici viene impiegata ghisa grigia lamellare, un materiale selezionato per la sua capacità di smorzare efficacemente le vibrazioni - spiega Pie- rangelo Varetto, Sales Manager di Favretto -. Questo effetto è do- vuto alla presenza di microfessure all’interno dei lamelli di grafite, che favoriscono la dissipazione dell’energia cinetica, contribuen- do alla stabilità della macchina durante il funzionamento”. Una volta realizzate, le strutture in ghisa vengono sottoposte a trattamenti termici di normalizzazione e distensione, con l’obiet- tivo di ridurre le tensioni interne e garantire maggiore durata nel tempo. Nei modelli GrindTech, quando le guide del basamento sono temprate superficialmente, viene inoltre eseguito un tratta- mento di rinvenimento per ottimizzarne le proprietà meccaniche. NUOVA CONFIGURAZIONE Un altro plus delle rettificatrici Rosa GrindTech e Favretto GrindTe- ch è il sistema di movimentazione degli assi, progettato per ga- rantire elevati livelli di precisione e controllo: due fattori imprescin- dibili per ottenere lavorazioni di alta qualità. Questa precisione, infatti, non dipende solo dai motori o dall’elettronica di comando, ma anche dalla tipologia di guida meccanica adottata, che varia in funzione delle scelte costruttive. “L’integrazione del know-how di Favretto con l’esperienza di Rosa - prosegue Varetto - ha portato a un’evoluzione significativa nella progettazione delle rettificatrici, che si è concretizzata nel passag- gio da macchine dotate esclusivamente di guide ad attrito radente a una soluzione mista, che combina attrito radente e attrito volven- te. Questa scelta, da un lato, ha permesso di ottimizzare ulterior- mente il movimento degli assi, garantendo maggiore scorrevolez- za e precisione durante la lavorazione; dall’altro, ha contribuito a ridurre l’usura delle guide, migliorando la stabilità della macchina nel tempo e assicurando lavorazioni più efficienti e ripetibili”. L’adozione di questa configurazione ha effetti positivi anche sul piano manutentivo. L’impiego di guide a ricircolo di rulli sull’asse verticale assicura infatti un’elevata rigidità e una pressoché totale assenza di usura, a differenza delle guide a strisciamento, che nel tempo tendono a degradarsi e richiedono interventi periodici. Un altro vantaggio tangibile è il coefficiente d’attrito delle guide volventi, che è fino a 50 volte inferiore rispetto alle guide tradizio- nali, con una conseguente riduzione del calore generato e del- la quantità di lubrificante necessaria. “La scelta di mantenere lo scorrimento per l’asse trasversale - prosegue Varetto - risponde invece a precise esigenze tecniche. Sebbene questa configura- zione presenti caratteristiche dinamiche meno favorevoli rispetto alle guide a rulli, garantisce un migliore assorbimento delle vibra- zioni: un aspetto cruciale, soprattutto considerando che l’asse trasversale è collocato in prossimità del mandrino e incide diretta- mente sulla qualità della finitura superficiale”. PRECISIONE E VERSATILITÀ Determinante, poi, per la precisione di una rettificatrice tangenzia- le è la qualità dell’accoppiamento tra le parti mobili e quelle fisse. L’accuratezza con cui, in Rosa Ermando, queste superfici vengo- no lavorate e assemblate ha infatti un impatto diretto sulla geome- tria della macchina e, di conseguenza, sulla precisione finale della lavorazione. Fondamentale, in questo contesto, è anche l’impiego di materiali antifrizione ad alte prestazioni e di un sistema di lubrifi- cazione progressiva minimale, in grado di garantire la formazione costante di un film d’olio tra le superfici a contatto, evitando così il rischio che la macchina operi in condizioni di attrito secco. Tra le soluzioni che hanno contribuito a delineare la visione GrindTech, un ruolo di primo piano è giocato dalla testa tiltan- te, nota anche come testa universale. Derivata dall’esperienza Favretto e reinterpretata da Rosa Ermando in chiave moderna, questa componente è stata integrata nelle rettificatrici Grin- dTech per aumentarne la versatilità operativa e ottimizzarne le prestazioni. Rispetto alle tradizionali teste a ingranaggi, la testa Rosa ha sempre puntato sulla produzione e sul miglioramento qualitativo delle rettificatrici medio-piccole. Favretto ha nel tempo privilegiato lo sviluppo di soluzioni con larghezze utili a partire da 1.500 mm e lunghezze che possono superare i 10 m.

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