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90 rmo MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE della lamiera, aumentando la flessibilità di produzione, con- trollando il set-up e riducendo gli errori. Anche la sicurezza per gli operatori risulta essere notevolmente aumentata, ri- spetto al cambiare utensili in modo manuale. Vediamo di che cosa si tratta. NEL SEGNO DELL’AUTOMAZIONE Il cambio utensili automatico (ATC, automatic tool changer) di Argesystems, per presse piegatrici, è attualmente il core business dell’azienda. Questa soluzione innovativa in ter- mini di processo e prodotto si è affermata nel tempo ed è stata sempre migliorata anche grazie alla collaborazione di importanti partner costruttori di presse piegatrici. Il cambio utensili, infatti, ha una tecnologia capace di interconnettere il magazzino alla pressa, automatizzando l’intero processo di attrezzaggio presso-piega. ATC si dimostra la soluzione più adatta per un risparmio di tempo nel ciclo di piegatura, uni- to a flessibilità e velocità di produzione. Il valore aggiunto di questo prodotto è l’integrazione con qualunque tipologia di pressa piegatrice di nuova generazione. Con questa soluzione, inoltre, l’operatore non deve più pre- occuparsi di eseguire il set up manuale della pressa, poiché il cambio utensili, partendo da un comune file CAD, è in gra- do di creare automaticamente le stazioni di piega, ricono- scendo gli utensili necessari per il processo. Lo sforzo e il lavoro di Argesystems in termini di innovazione e sviluppo hanno portato alla creazione di un nuovo sistema chiamato Twin. Si tratta di un sistema composto da due presse pie- gatrici uguali o diverse in tonnellaggio e lunghezza e da un magazzino automatico. Questo ne aumenta la produttività e la flessibilità grazie a un unico parco utensili condiviso. L’a- zienda, nello sviluppo di nuove soluzioni ha voluto approc- ciarsi al grande universo della robotica e ha realizzato una nuova e innovativa isola robotizzata. Quest’isola robotizzata è un impianto di circa 29 m di lunghezza diviso in due macro- aree: una dedicata allo scarico del laser e una di piegatura, dove trova applicazione il sistema di cambio utensili Twin. L’unicità del sistema sta nell’utilizzo di due robot a portale a 8 assi, dove l’ottavo asse viene utilizzato per l’attività di piega- tura. I robot possono essere impiegati non solo per la parte di piegatura, ma anche per lo smistamento e pallettizzazione dello scarico laser. Ciò che caratterizza questi sistemi di au- tomazione è l’elevata flessibilità dei robot, che possono lavo- rare abilmente con o senza l’intervento umano, arrivando a svolgere turni in maniera totalmente automatica. Infatti, l’im- pianto è stato progettato per produrre 24h su 24, gestendo di giorno la produzione tramite gli operatori e/o robot, mentre di notte in maniera completamente automatica. CONTROLLO DEL MOTO PRECISO Il cambio utensili automatico è un impianto complesso, co- stituito da molteplici assi, per i quali sono necessari compo- nenti ad alte prestazioni. Argesystems utilizza i componenti della tedesca Wittenstein. Dopo una approfondita analisi, anche con l’ausilio del software di dimensionamento cymex 5, il team tecnico di Wittenstein Italia ha individuato una solu- zione personalizzata, sulle richieste prestazionali di Argesy- stems. Spiega Emanuele Radice, area manager & enginee- ring di Wittenstein Italia: “Ci siamo orientati su un pacchetto che comprendesse riduttori della famiglia NP, sia in versione coassiale sia angolare, con pignoni premontati a dentatura dritta o inclinata, a vite senza fine ad albero cavo e riduttori serie CP sugli assi di rotazione. Per dare una maggiore si- curezza agli assi e maggiore stabilità di fissaggio abbiamo consigliato l’utilizzo di una flangia R, con fori ad asola, tipi- camente usata sui riduttori di fascia molto alta o anche flan- ge rilavorate per meglio adattarsi ai motori utilizzati, senza allungamento dei tempi di montaggio”. E ha continuato: “Si è arrivati a questa selezione studiando minuziosamente tutta la trasmissione. Da qui la forte convinzione di dover dare una consulenza a tutto campo che permettesse di tener conto dell’intero design della macchina, come per esempio l’inter- facciamento con altri componenti, tolleranze ecc. e non solo dei nostri prodotti”. Alcuni componenti Wittenstein utilizzati per i cinematismi degli impianti automatizzati.

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