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91 MAGGIO 2025 rmo UNA COLLABORAZIONE VINCENTE “La nostra partnership risale al momento in cui abbiamo al- largato il nostro target e abbiamo voluto garantire una quali- tà ancora più elevata ai nostri utilizzatori. Wittenstein è rico- nosciuta a livello internazionale e questo ci ha permesso di migliorare anche l’assistenza estera. Argesystems ritiene in- dispensabile trovare una soluzione monomarca e con Witten- stein è stato possibile. Potersi interfacciare con un unico for- nitore ci ha semplificato il lavoro e ci ha concesso di ricevere un’assistenza tempestiva e puntuale quando necessaria”, spiega Argentin. Anche Radice sostiene: “Si è instaurato da subito un rapporto di fiducia e, grazie a questo, abbiamo po- tuto proporre soluzioni anche un po’ diverse da quelle stan- dard, personalizzate sulla specifica applicazione. D’altronde la vasta conoscenza in diversi settori applicativi è un plus che ci permette di avere un’ampia conoscenza dei punti di forza e limiti delle alternative proposte”. TRA PERSONALIZZAZIONE E DIGITALE “La cosa che più accomuna queste due realtà estremamen- te dinamiche dal punto di vista del prodotto è la persona- lizzazione: così come Wittenstein studia il proprio prodotto secondo le esigenze di Argesystems, così facciamo noi con le nostre soluzioni - sottolinea Argentin. L’adattabilità dei no- stri prodotti è senz’altro una delle nostre maggiori caratteri- stiche. La relazione che abbiamo costruito con Wittenstein ci ha sempre garantito la consulenza di esperti del settore du- rante il periodo di progettazione, una fornitura nei tempi pre- stabiliti e un importante supporto tecnico. Tutti vantaggi di cui, poi, beneficia a valle il nostro cliente”. “L’ampia gamma dei prodotti che possiamo proporre e la nostra esperienza - conclude Radice -, ci permettono di tarare con precisione costo/prestazioni e trovare insieme all’utilizzatore la soluzio- ne più giusta per le sue linee. Da una parte, quindi, tutta la precisione tedesca, dall’altra la flessibilità italiana nel saper andare oltre lo standard”. L’automazione e la digitalizzazione sono fattori centrali per rendere le aziende maggiormente resilienti a fenomeni im- provvisi, come le pandemie, creando l’opportunità di una gestione flessibile delle attività lavorative attraverso controlli da remoto, capacità di riconfigurazione degli impianti e dei processi produttivi, possibilità di costruire nuovi modelli di business e, in generale, organizzare una revisione strategica delle aziende. Argesystems ha intrapreso questo percorso. Riesce a unire creatività e flessibilità. Grazie alla trasforma- zione digitale, senza schemi preordinati, sta sviluppando in modo organico l’azienda secondo il paradigma di transizione 4.0. Una sfida che è solo all’inizio. Argesystems è protagoni- sta nella scena dell’automazione. Cambio utensili automatico per presse piegatrici. Argesystems ha progettato e realizzato un’isola automatizzata per la piegatura della lamiera. Questa applicazione è stata installata presso la società Metalco, specializzata nella produzione di oggetti per l’arredo urbano, caratterizzati da un design ricercato. Si tratta di un sistema composto da due presse piegatrici uguali o diverse in tonnellaggio e lunghezza e da un magazzino automatico. Questo ne aumenta la produttività e la flessibilità grazie a un unico parco utensili condiviso. Argesystems ha voluto approcciarsi all’applicazione della robotica e ha realizzato un’isola robotizzata. È un impianto di circa 29 m di lunghezza diviso in due macroaree: una dedicata allo scarico del laser e una di piegatura, dove trova applicazione il sistema di cambio utensili Twin. L’unicità del sistema sta nell’utilizzo di due robot Kuka a portale a 8 assi, dove l’ottavo asse viene utilizzato per l’attività di piegatura. I robot possono essere impiegati non solo per la parte di piegatura, ma anche per lo smistamento e pallettizzazione dello scarico laser. Successivamente i bancali dello scarico sono movimentati automaticamente tramite AGV. Ciò che caratterizza questi sistemi di automazione è l’elevata flessibilità dei robot, che possono lavorare abilmente con o senza l’intervento umano, arrivando a svolgere turni in maniera totalmente automatica, non presidiati. QUEI ROBOT NELL’ISOLA DI PIEGATURA
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