RMO269

17 GIUGNO/LUGLIO 2025 rmo particolare geometria di questo pezzo viene ottenuta con una tornitura in interpolazione. La successiva isola di lavoro è in- centrata nuovamente su un C 32, ma dotato di elettromandrino a 20.000 giri/min scomponibile. La peculiarità di questo elet- tromandrino, introdotto da Hermle negli ultimi anni, consiste nel fatto che è separabile in due componenti. Ciò significa che perde le classiche boccole anticollisione ma, potendolo sepa- rare in due componenti, permette di ridurre i costi e i tempi di intervento. “È un mandrino su cui stiamo puntando molto - dice Bologna -. Esso ha tutti i benefici dell’elettromandrino con lu- brificazione forzata aria-olio, ma possiede coppia, potenza e ri- gidità tipica di un motomandrino. Ancora una volta ciò vuol dire puntare sulla massima flessibilità delle nostre macchine.” L’e- sempio applicativo è un housing per il comparto dei semicon- duttori su cui viene realizzata una scanalatura per brocciatura che implica opzioni specifiche del CN. “Su quest’altro pezzo dimostrativo, lavorato su un C 42 MT GEN 2, ci siamo sbizzar- riti mostrando molte lavorazioni estremamente interessanti”, anticipa Bologna. Effettivamente, osservando il componente oggetto dell’applicazione, è possibile apprezzare le grandi po- tenzialità di tornitura presenti su questo centro di lavoro. Sono visibili una scanalatura ottenuta per power skiving, la tornitura di un foro eccentrico, la tornitura a 5 assi in continuo della su- perficie esterna circolare e della superficie di un foro trilobato con utensile in diamante monocristallino. L’ESPERIENZA CONTA Uno stampo per un tutore in acciaio1.2312 realizzato su un C 42 con elettromandrino a 20.000 giri/min, la rotabascula con diametro 800 mm, portata fino a 1.400 kg, è il componente dimostrativo dell’isola di lavoro numero 18. A seguire anco- ra due dimostrazioni su altrettanti C 42. Il primo pezzo è di fantasia e racchiude tutta l’esperienza accumulata da Herm- le nel settore aerospace, quindi, volume di truciolo molto ele- vato e una serie di lavorazioni complesse quali nervature di irrigidimento, strutture di alleggerimento a nido d’ape ecc. Il secondo pezzo è un simpatico orologio a cucu perfettamen- te funzionante. In questo secondo caso, la tavola montata sul centro di lavoro ha un diametro di 440 mm. Dice Bologna: “Sebbene si tratti di un oggetto ludico, esso è molto difficile da realizzare perché lavorato dal pieno e quasi totalmente in un unico piazzamento. Da notare i numeri dell’orologio realizzati con una particolare fresa in diamante policristallino che per- mette una lucidatura talmente spinta da farli sembrare neri”. Con le due successive dimostrazioni si scende di due taglie. La prima isola con focus il centro di lavoro C 22 realizza un attacco per sci ricavato dal pieno e in soli due piazzamenti/ fasi. La gamma C 22, sebbene con corse ridotte rispetto alle taglie maggiori, consente la dinamica maggiore in termini di accelerazione e rapidi. Sul secondo C 22 viene realizzato uno stampo per una pinzetta. Il materiale, lavorato con microfrese, è un acciaio 1.2379 con durezza HRc 62 che richiede l’impie- go di un motomandrino da 18.000 giri/min. Il top di gamma, il centro di lavoro C 62 MT, è il protagonista dell’isola di lavoro successiva. Il pezzo in dimostrazione ha preso ispirazione da- gli escavatori presenti nei cantieri in corso nella sede di Go- sheim approntati per costruire una nuova mensa da 600 posti, ampliare lo stabilimento produttivo e realizzare nuove sale. Il pezzo in questione è sostanzialmente una ruota dentata dei cingoli di queste macchine. Si parte da un tondo pieno in ac- ciaio 1.1730 che viene lavorato, quasi totalmente in un unico piazzamento, sia di tornitura, per la parte relativa agli svuota- menti, sia di fresatura per ottenere le geometrie richieste. La dentatura della ruota, per esempio, viene realizzata con un processo di fresatura trocoidale. Il pezzo finale richiede 30 ore di lavorazione totali. Sempre una taglia XL, ma leggermente inferiore alla macchina precedente, è l’oggetto dell’applicazione successiva. Su un C 52, anch’esso in versione Mill/Turn, è prodotto un pezzo che evoca il carnevale di Gosheim, un evento molto atteso dai cit- tadini. Il pezzo propone una colonna dove sono ‘scolpite’ le due maschere tipiche e una mano che sembra impartire una benedizione. Totalmente di fantasia, questa sorta di totem si ottiene da un grezzo in lega di Alluminio e si distingue per la qualità di finitura e di scolpitura delle superfici. PER CONCLUDERE Il tour delle varie isole di lavoro si conclude con un’applicazio- ne dedicata al mondo degli stampi. In questo caso, il punzone e la matrice per realizzare un casco protettivo da cantiere ven- gono lavorati su un centro di lavoro C 650 GEN 2, la taglia più grande della serie Performance-Line. Le corse della macchina sono particolarmente generose: 1.050x900x600 mm, elettro- mandrino da 20.000 giri/min e Cn TNC 7 Heidenhaim. Da no- tare, come valore aggiunto della generazione 2, l’ampliamento del magazzino utensili di soli 30 posti, che completa la gamma del numero di posti utensili disponibili, adatto a tutte le situa- zioni in cui le altre nostre soluzioni da 50, 88, 216 utensili sa- rebbero sovradimensionate. Il sistema robotizzato RS 05-2 installato su un centro di lavoro C 12. 5_Centro di lavoro C 32 automatizzato con il sistema HS Flex.

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz