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27 GIUGNO/LUGLIO 2025 rmo COME NASCE SHAREDMILLING Tutto nasce in Dallara Automobili da un incontro con Andrea Vi- cini, direttore di produzione, che solleva il tema delle potenzialità meno note delle diverse tecnologie già presenti nella sua offici- na; in altre parole, di quanto sia possibile ottimizzare il processo produttivo e, al tempo stesso, incrementare la qualità delle la- vorazioni con un investimento pressoché pari a zero. Dopo una serie di telefonate preparatorie, il gruppo di lavoro prende forma dandosi come nome ‘Shared Milling’ proprio perché mette al pri- mo posto la condivisione di esperienze e tecnologie. Come ‘tema d’esame’, Andrea Vicini propone il portamozzo di una vettura da competizione, un pezzo molto interessante tanto per la sua complessità quanto per l’applicazione nel settore del motorsport. Dopo una prima fase di studio e di confronto, i sei partner di Shared Milling sono passati all’azione ‘miscelando’ gli ingredienti tecnici con il know-how dello shopfloor: l’obiettivo è trovare un perfetto allineamento tecnologico tra ciò che nei singoli ambiti rappresenta la migliore soluzione. Tutti gli step del progetto e la realizzazione finale del particolare hanno impegnato intensa- mente i partner che hanno potuto contare sul costante confronto con gli specialisti di Dallara Automobili. I risultati non hanno delu- so le aspettative, anzi le hanno ampiamente superate. IL PROGETTO TECNICO Ottenere un particolare hi-tech come il portamozzo di una vet- tura motorsport è complesso perché data la sua specifica na- tura e l’utilizzo, necessita di una precisa strategia realizzativa. Nulla può essere lasciato al caso: anche seguire la ‘tramatura’ del grezzo ha la sua importanza. Le diverse fasi delle lavorazioni devono mantenere una corretta sequenza logica per garantire rapidità esecutiva e allo stesso tempo limitare gli stress mecca- nici e/o termici. I diversi tavoli di studio tra i partner, come ci si aspettava, hanno aperto scenari molto interessanti. L’esigenza che ha sostanzialmente orientato la scelta finale è stata quella di ottenere la maggiore asportazione di volume di truciolo. Si è, quindi, optato per la fresatura trocoidale a 3/5 assi abbinata a utensili multifunzionali. La caratteristica principale della fresatu- ra trocoidale è quella di mantenere costante il volume di truciolo asportato garantendo gli sforzi ‘costanti’ su grezzo, utensile e mandrino. Il software CAD/CAM hyperMILL di Open Mind Tech- nologies sfrutta questa modalità attraverso un complesso algo- ritmo che gestisce l’avanzamento dell’utensile variandolo in mo- do dinamico in base alla conformazione del pezzo. Primo target raggiunto: riduzione del tempo di fresatura del 50%. ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO Gli utensili multifunzionali MFC Alu, E-CUT Alu, AX FPS e Sphero X di Fraisa hanno contribuito in modo significativo all’ottimizzazione delle fasi di lavorazione, riducendo notevolmente il numero di fre- se necessarie e i tempi di lavorazione. MFC Alu ha garantito una Per rendere partecipi degli obiettivi raggiunti anche le aziende del settore, i partner hanno messo in cantiere quattro eventi, a cadenza trimestrale, durante tutto il 2025. Il primo si è tenuto il 19 marzo scorso presso il centro tecnologico Heidenhain a Milano e ha visto la partecipazione di esperti provenienti da oltre 50 aziende da tutta Italia. L’agenda della giornata comprendeva una prima parte dedicata alle presentazioni da parte dei sei partner: sono state evidenziate le peculiarità e le ragioni delle scelte operate, gli step evolutivi del progetto e, dati alla mano, gli interessanti risultati finali. Ospite d’onore della mattinata è stato Patric Ferrari, responsabile macchine utensili di Dallara Automobili (in foto a sinistra), che ha espresso apprezzamento per il lavoro del team e per la reale applicabilità di quanto raggiunto: “Siamo entusiasti di Shared Milling, un laboratorio nel vero senso della parola dove ogni azienda ha saputo interagire con le altre, oltre la propria stretta competenza. Nelle intersezioni createsi si sono ottenuti quegli spazi di miglioramento tecnologico che noi internamente, proprio perché direttamente coinvolti nell’iter manifatturiero, faticavano a intercettare”. I partecipanti hanno seguito con grande attenzione le spiegazioni tecniche, per poi assistere dal vivo alla lavorazione in macchina in officina. Nel corso del pomeriggio, si sono svolti incontri one-to-one per approfondire singoli argomenti o semplicemente per rispondere a curiosità e quesiti. I commenti raccolti tra i partecipanti hanno confermato interesse verso l’innovazione tecnologica e il plauso nei confronti della filosofia che ha animato Shared Milling. È diffuso, infatti, il bisogno di interfacciarsi con attori tecnologici aperti al confronto e alla crescita per studiare insieme soluzioni calibrate sulle diverse applicazioni. Il prossimo evento è previsto il prossimo 3 luglio, sempre presso il Centro Tecnologico Heidenhain a Milano. Ne seguiranno altri due dopo la pausa estiva. DEDICATO ALLE LAVORAZIONI COMPLESSE Shared Milling mette al primo posto la condivisione di esperienze e tecnologie tra aziende di rilevanza internazionale.

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