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28 STRATEGIE rmo GIUGNO/LUGLIO 2025 finitura superficiale di alta qualità, assicurando precisione e ac- curatezza durante l’intero processo di lavorazione. L’E-CUT Alu, grazie alle sue elevate caratteristiche di taglio, si è dimostrata ideale per operazioni di sgrossatura e finitura, offrendo risultati eccellenti. L’AX FPS, specificamente progettata per sgrossatura e finitura, ha assicurato una precisione superficiale elevata e una qualità del pezzo finito straordinaria. Infine, le frese Sphero X si sono rivelate fondamentali per le operazioni di finitura e contor- natura, garantendo una qualità superiore del componente finito. Questi utensili hanno quindi migliorato l’efficienza del processo produttivo, mantenendo al contempo elevati standard di qualità. Secondo obiettivo raggiunto: riduzione del 50% del numero di frese impiegate. Per il raggiungimento dei target appena citati, però, non è stata sufficiente la sola strategia di lavorazione o la geometria degli utensili. La macchina utensile Grob G350 è sta- ta il fattore abilitante che ha spinto al massimo le performance, coniugando le caratteristiche di alta dinamicità degli assi rotativi e lineari, adatti a far lavorare al meglio gli utensili, con una linea mandrino ‘a tunnel’ che garantisce rigidità e rapidità, a tutto be- neficio della durata degli utensili. Il mandrino Grob garantisce sia coppia (Nm) che numero di giri/min, entrambi fattori cruciali nel processo. La coppia è stata utile per far fronte all’importan- te asportazione truciolo della sgrossatura mentre l’alto numero di giri ha permesso di ottenere le finiture superficiali richieste. Il centro di lavoro Grob G350 ha quindi svolto egregiamente il suo compito all’interno del progetto, la sua precisione e ripetibilità hanno garantito la qualità finale, utilizzando anche cicli per la ve- rifica delle tolleranze delle lavorazioni. IL CONTROLLONUMERICO Non è stato secondario il ruolo del controllo numerico: TNC 640 di Heidenhain ha offerto al sistema CAM cicli dedicati alle lavorazio- ni a 5 assi che hanno semplificato la realizzazione delle lavorazio- ni con mono posizionamento del pezzo grezzo e lavorazioni in 5 facce, senza dimenticare le parti relative alla possibile definizione della tolleranza di realizzazione del profilo pezzo, elementi geo- metrici statici, e l’implementazione di algoritmi dinamici per otte- nere un ‘atteggiamento’ performante e allo stesso tempo preciso. Inoltre, i trasduttori di posizione lineari e angolari Heidenhain in- stallati sulla macchina utensile operano in closed loop e compen- sano, in tempo reale, gli errori termici a garanzia dell’accuratezza dimensionale e la precisione del profilo. Le attrezzature di bloc- caggio pezzo Schunk hanno offerto una soluzione specifica per il materiale scelto, le geometrie macchina, le particolarità dell’e- lemento grezzo/finito da fissare sul piano di lavoro. Le tecnologie portautensili Schunk hanno una gamma di possibilità estremante ampia dove precisione, statica e dinamica vanno di pari passo per soddisfare le più diverse esigenze di produzione. Schunk ha bloccato il pezzo con la morsa ad attuazione manuale Kontec KSC3, precisa, performante e compatta lasciando ampia acces- sibilità al pezzo durante la fresatura. Schunk ha inoltre fornito la tecnologia di bloccaggio utensile Tendo E compact, dimostrando ancora una volta i vantaggi dell’espansione idraulica, come l’as- sorbimento delle vibrazioni e l’elevata coppia di serraggio. IL RUOLO DEL LUBROREFRIGERANTE Infine, ma non ultimo, è da considerare l’apporto del lubrorefri- gerante sintetico base polimeri di Cimcool che ha contribuito a sostanzialmente a garantire le performance dell’intero processo produttivo, sia in termini di efficacia riducendone i tempi che in termini di efficienza ottimizzandone i costi. Installato sul centro di lavoro presente nel centro tecnologico Heidenhain, inoltre si so- no notate differenze rilevanti, quali l’assenza di nebulizzazione e un deciso miglioramento della qualità ambientale (assenza di co- lonie di batteri/muffe). A queste differenze sono da aggiungere: rapporto costante acqua/elemento sintetico, uniformità di lubrifi- cante indipendentemente dai materiali da lavorare, eliminazione degli smaltimenti ‘tossici’ e particolare trasparenza del liquido an- che durante le fasi più critiche di lavorazione. Il risultato della collaborazione tra i partner: un pezzo preciso da ogni punto di vista. Ogni soluzione con le sue caratteristiche e punti di forza ha contribuito a lavorare il pezzo secondo le specifiche richieste. C M Y CM MY CY CMY K

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