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23 SETTEMBRE 2025 rmo la Cina. Nel frattempo, considerando i flussi di importazione di macchinari dall’Europa, Giappone e Taiwan continuano a esse- re i fornitori più significativi. Questi risultati evidenziano un panorama economico comples- so: le aziende aderenti a Cecimo hanno dovuto affrontare sfi- de globali, tra cui crescenti tensioni geopolitiche, incertezze di mercato e un ulteriore rallentamento dell’economia europea e globale, con una conseguente riduzione della domanda di macchine utensili. Il complesso contesto di mercato ha eser- citato una leggera pressione al ribasso sui livelli degli ordini. L’indice degli ordini totali è diminuito del 3% nel primo trimestre del 2025 rispetto al quarto trimestre del 2024 e ha registrato un modesto calo dell’1% su base annua rispetto al primo trimestre del 2024. Tuttavia, su base annua, il livello medio degli ordini per il 2024 è stato inferiore del 5% rispetto al livello del 2023. Le stime Cecimo per il 2025 indicano un periodo fragile e incer- to, caratterizzato da instabilità geopolitica, incertezza politica, intensificazione dei conflitti globali e persistenza di sfide eco- nomiche strutturali, aggravate dall’aumento delle barriere com- merciali che minacciano di indebolire ulteriormente le dinami- che commerciali globali. Ad esempio, le proiezioni di produzio- ne Cecimo indicano un ulteriore calo di circa il 7,5% nel 2025. Si prevede che i livelli di consumo di macchine utensili nei Paesi europei diminuiranno, seppur a un ritmo più lento, dell’1,1% nel 2025, mentre il consumo globale di macchine utensili dovrebbe crescere del 4,9% nello stesso periodo. Tutti i fattori descritti in- dicano un periodo difficile per il settore europeo delle macchine utensili. Mentre altre regioni globali implementano investimenti mirati e strategie industriali coerenti, l’Europa rischia di perdere la leadership globale in questo settore strategico. Questo decli- no mette a repentaglio le catene del valore, riduce l’autonomia strategica e aumenta la dipendenza sistemica da fornitori ester- ni per le capacità produttive critiche. COMMENTO DEL PRESIDENTE “Le macchine utensili e le tecnologie di produzione avanzate sono fondamentali per le industrie strategiche europee - ha commentato François Duval, presidente di Cecimo -. Stimola- no la produttività industriale, sostengono l’innovazione e sono essenziali per mantenere la competitività globale e garantire quote di mercato in settori chiave ad alto valore aggiunto. Se la base tecnologica manifatturiera europea continua ad eroder- si, gli effetti di ricaduta potrebbero minare la competitività delle industrie a valle e aumentare la dipendenza da fornitori esterni per le tecnologie di produzione essenziali. Senza un’azione de- cisa per invertire queste tendenze, l’Europa rischia di cedere terreno non solo nella tecnologia manifatturiera, ma anche nei settori industriali più ampi che ne dipendono”.

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