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IN BREVE 28 rmo SETTEMBRE 2025 L’evoluzione di Rosa Ermando, grazie alle sue rettificatrici tangenziali Rosa GrindTech e Favretto GrindTech, si basa su tre direttrici: internazionalizzazione, tecnologie digitali e servitizzazione. Vediamole nel dettaglio Che l’innovazione di una macchina non si misuri solo più in po- tenza, precisione o dimensioni è fatto noto. La sfida, infatti, si è spostata altrove e si concretizza nella capacità di offrire valo- re prima, durante e dopo la produzione. “Fino a ora siamo stati bravissimi a progettare e realizzare prodotti - conferma anche Davide Lucca, CEO di Rosa Ermando -. Adesso dobbiamo iniziare a ragionare in termini di processi. Il prodotto, da solo, diventa quindi accessorio e il nostro compito diventa quello di offrire una proposta di valore in grado di generare risultati con- creti per chi ci sceglie”. È partendo da questa consapevolezza che Rosa Ermando, grazie alle sue rettificatrici tangenziali Rosa GrindTech e Favretto GrindTech, ha costruito la sua evoluzione industriale. Una evoluzione che si regge su tre colonne portanti: internazionalizzazione, tecnologie digitali e servitizzazione. I DRIVER NEL DETTAGLIO Molto più di una leva commerciale, per Rosa Ermando l’internazio- nalizzazione è un elemento chiave, capace di generare valore lun- go tutta la filiera, dal costruttore al cliente finale. “Il modo in cui si progetta, si acquista e si utilizza una macchina varia sensibilmen- te da un paese all’altro - prosegue Lucca -. Per questo abbiamo costruito una rete di partnership solide in Europa, negli Stati Uniti, Canada, Messico, India e Cina, con l’obiettivo di essere vicini non solo geograficamente, ma anche culturalmente, ai nostri clienti”. Secondo driver strategico del costruttore italiano è l’adozione di tecnologie digitali, intese non come accessori, ma come stru- menti integrati e abilitanti. “Parliamo di soluzioni che partono dal dato - continua il CEO di Rosa Ermando - e lo trasformano in in- formazione strutturata, mettendo in relazione i diversi parametri raccolti dal processo, grazie ad algoritmi sviluppati ad hoc che contribuiscono a ottimizzare, migliorare e affinare il funzionamen- to della macchina”. In tutti questi casi il punto di partenza è la sensorizzazione dell’impianto. Senza sensori non si raccolgo- no dati, e senza dati non si abilita alcuna forma di intelligenza operativa. È su questa base che Rosa Ermando ha sviluppato soluzioni digitali, applicabili alle proprie rettificatrici, pensate per fornire - per esempio - una misurazione precisa del costo ener- getico per ogni singolo ciclo di lavorazione. A occupare un ruolo chiave nell’evoluzione di Rosa Ermando è infine il tema della servitizzazione, che nella visione dell’azienda significa accompagnare il prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita attraverso una gamma di servizi, semplici o complessi, costruiti attorno alle reali esigenze del cliente. Un esempio interessante è il caso del trasferimento di know-how operativo. ”A volte i clienti ci chiedono di sviluppare per loro i cicli di lavorazione, ma noi preferiamo un approccio diverso - spiega ancora il CEO dell’a- zienda -. Affianchiamo il cliente in officina e li sviluppiamo insie- me. Il risultato è lo stesso, ma intanto l’operatore acquisisce le competenze necessarie per replicare e adattare quei cicli in au- tonomia, anche su nuovi lotti, mesi dopo”. Secondo Rosa Ermando, il prodotto, da solo, diventa accessorio, e il compito dei costruttori deve essere quello di offrire una proposta di valore capace di generare risultati concreti per chi li sceglie. TRE DRIVER DI SVILUPPO PER ROSA ERMANDO

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