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36 rmo SETTEMBRE 2025 FOCUS ROBOTICA a questo punto preleva le scatole e, se sono pallettizzabili ossia ordini completi dove il pallettizzatore ha già tutte le scatole, le pallettizza, altrimenti le deposita sulla scaffala- tura buffer posteriore in attesa di essere riconciliate con le altre dello stesso ordine. Questa modalità garantisce che ogni pallet avrà a bordo sempre e solo ordini finiti e quindi sia spedibile. Una volta che il pallet è finito, ossia che non ha più posto per ricevere altri ordini o è stato marcato da MES come completato, lo stesso viene prelevato manualmente oppure da robot a guida autonoma per essere portato in fasciatura e spedizione. PECULIARITÀ DEL PROCESSO Il processo si caratterizza per diverse peculiarità. La pre- senza contemporanea di due formati di scatola, che hanno differenti dimensioni e differenti modalità di nastratura (una standard con singola nastratura centrale e l’altra con nastra- tura su quattro lati orizzontale per il fissaggio del coperchio) che vanno pallettizzate sullo stesso bancale. La necessità di dialogare con MES ed ERP cliente ed ERP spedizionieri per gestione dei dati della scatola, dei dati di stampa dell’e- tichetta, dei dati dell’ordine e dei dati del bancale per la tracciabilità totale e lo stato di preparazione delle spedizio- ni. La necessità di dare le informazioni necessarie all’utente in caso di problemi per la tracciabilità in linea delle scatole e la veloce risoluzione del problema senza lo svuotamento della linea (centinaia di scatole in linea). La linea è meccanicamente composta da: rulliera di tra- sporto e processo, modulo di accumulo, modulo di separa- zione delle scatole, modulo di lettura e pesatura, modulo di eccezione con accumulo in uscita e postazione dell’opera- tore, modulo di etichettatura, modulo di nastratura. Inoltre, la linea è composta da un’unità robotica di preparazione della scatola asservito da: modulo di nastratura supple- mentare, modulo di interscambio a gravità da oltre 50 posti scatola. L’unità robotica di pallettizzazione della scatola è asservita da un buffer posteriore da oltre 100 posti scatola, 10 posti pallet rialzati per AMR e una unità AMR di prelievo dei bancali. Per la gestione di tutti i componenti sopra è stato sviluppato e standardizzato un software di alto livello a microservizi chia- mato CubeOS, in grado di gestire tutto l’impianto integrando ogni parte e realizzando le logiche richieste dal cliente. I microservizi principali sono: SysCore (gestore della mac- china), SysPLC (gestione realtime della macchina), SysOm- niRoller (gestione della rulliera), SysInterchange (per la gestione dell’interscambio), SysBuffer (per la gestione dei pallet), SysRobot Pack (per la gestione del robot di prepa- razione della scatola), SysRobot Pall (per la gestione del robot di pallettizzazione su Rail), SysPallet (per la gestione del pallet con calcolo pattern e layerstack), CubeFleet (ge- store della flotta AMR per la creazione e gestione di missio- ni di movimentazione), CubeConnect (interconnessione ai servizi cliente: CubeVision per il controllo della qualità e lo stato dei bancali, MES, gestionale degli spedizionieri).I vari servizi sono distribuiti a livello macchina e a livello datacen- ter del cliente. INNOVAZIONE SULL’ARCHITETTURA DI ISOLE Tecnologicamente si è adottata un’architettura modulare e scalabile che è la base dei progetti Indeva SysDesign e per- mette la gestione da un semplice pallettizzatore di fine linea ad un impianto di grandi dimensioni con asset produttivi mul- tipli che deve operare assieme per gestire il flusso cliente. Di fatto, la tecnologia che normalmente è appannaggio di Il lay-out dell’impianto.
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