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EDITORIALE 7 SETTEMBRE 2025 rmo RMO FESTEGGIA 75 ANNI Il primo numero di RMO è datato settembre 1950. Esattamente 75 anni fa l’allora Rivista di Meccanica fu fondata da Ernesto Vandone. Ai suoi esordi la rivista veniva considerata come un quaderno di approfondimento tecnico. Il formato, infatti, era appositamente studiato per essere inserito nelle tasche delle tute blu dei lavoratori che stavano alle macchine utensili in officina. In coda agli articoli di tecnologia venivano ospitate delle pagine di nozioni di meccanica, matematica e geometria scritte dai più autorevoli esperti nelle diverse materie. La rivista aveva un duplice obiettivo: informare sugli sviluppi tecnologici del comparto ed essere uno strumento educativo, fornendo i rudimenti didattici delle discipline, per chi non aveva avuto la possibilità in quegli anni di frequentare dei corsi di studio o di aggiornamento. Nel 1965 Rivista di Meccanica passa sotto la gestione di quello che allora era il colosso anche nell’editoria specializzata: Etas-Kompass. Qui rimase fino al 1994 quando passò al Gruppo Editoriale Jackson e, dopo un breve periodo, il nome della rivista venne trasformato nell’attuale RMO - Rivista di Meccanica Oggi a seguito della fusione tra la storica Rivista di Meccanica e la più recente Meccanica Oggi. La cadenza quindicinale divenne mensile. La ripresa del mercato, che in quegli anni subì una flessione, e l’acquisizione dell’azienda da parte della multinazionale olandese VNU segnarono il rilancio del magazine. Quindi, nel 2007, il passaggio al Gruppo Fiera Milano con l’obiettivo di essere uno strumento sinergico anche alle manifestazioni fieristiche. E infine, quattro anni fa, l’approdo attuale in Quine - Gruppo Lswr. Un percorso lungo 75 anni, diversi direttori che si sono alternati alla guida ed editori che l’hanno pubblicata, ma la stella polare resta immutabile fin sua fondazione: essere uno strumento di approfondimento tecnologico, un osservatorio sull’evoluzione del mercato sempre con estrema professionalità e responsabilità verso quella credibilità costruita nel tempo.

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