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91 OTTOBRE 2025 rmo SISTEMAMODULARE E COLLABORATIVO Le applicazioni dei cobot UR sono oggi parte integrante dell’inte- ro ciclo produttivo. Il caricamento CNC avviene con robot UR5e e UR30. I cobot ali- mentano con continuità le fresatrici CNC, gestendo l’inserimen- to e la rimozione dei pezzi da lavorare. Grazie alla semplicità di programmazione, gli operatori possono modificare rapidamente il tipo di pezzo o configurare il cobot per una nuova macchina, sen- za tempi morti o necessità di riprogrammazione complessa. La scelta tra UR5e e UR30 varia in base al carico utile richiesto e allo spazio disponibile, garantendo sempre un’integrazione fluida. La movimentazione dei pezzi su seghe e macchine utensili av- viene con robot UR20 che, con il suo raggio d’azione di 1.750 mm, viene impiegato per gestire operazioni di carico/scarico su segatrici e macchine utensili. L’ampia area operativa consente di coprire facilmente più postazioni di lavoro o svolgere movi- menti articolati tra banchi separati. La fase di pallettizzazione, invece, avviene con robot UR20. Alla fine del ciclo produttivo, l’UR20 entra in gioco nella pallettizza- zione automatica. I componenti finiti vengono impilati in modo ordinato e preciso, pronti per il confezionamento o la spedizio- ne. Il sistema può essere rapidamente adattato a dimensioni e pesi diversi. FORMAZIONE E AUTONOMIA DEL TEAM Uno degli aspetti più distintivi del progetto Junior è il coinvol- gimento attivo dei dipendenti. Grazie alla formazione tramite la UR Online Academy e corsi specifici di assistenza tecnica, il team è in grado di programmare, riconfigurare e persino effet- tuare manutenzioni di primo livello sui cobot. “I nostri operatori insegnano ai robot cosa fare, senza bisogno di lunghe fermate o interventi esterni. Questo ha reso il lavoro più stimolante e me- no ripetitivo per tutti”, aggiunge Borchard. Per le applicazioni più complesse, Junior sfrutta la simulazio- ne 3D per testare i cicli e validare le configurazioni prima della messa in opera. Oltre alla semplicità d’uso e alla robustezza dei robot UR, l’a- zienda ha trovato in Universal Robots un partner tecnico affi- dabile. “Il supporto è rapido, concreto e paritario. Quando ab- biamo bisogno di approfondimenti tecnici, troviamo sempre qualcuno disposto ad ascoltarci e cercare soluzioni insieme,” sottolinea Borchard. L’introduzione dei robot collaborativi non ha rappresentato solo un’evoluzione tecnica, ma una trasformazione culturale. Le atti- vità ripetitive sono state affidate ai cobot, mentre le persone si sono dedicate a compiti a maggiore valore aggiunto. “I cobot hanno cambiato il nostro modo di lavorare. Prima c’era molto carico manuale, oggi c’è più autonomia, più varietà e anche più soddisfazione,” afferma Borchard. Con uno sguardo al futuro, Junior non ha dubbi: “Siamo solo all’inizio. I compiti ripetitivi esistono ovunque, basta saperli vedere. Per chi vuole restare competitivo nella subfornitura meccanica in Germania, l’auto- mazione collaborativa non è più un’opzione: è una necessità”. In Junior Kühlkörper GmbH i robot collaborativi UR sono impiegati su celle mobili, facilmente riconfigurabili e adattabili alle variazioni della produzione.

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