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83 NOVEMBRE/DICEMBRE 2025 rmo robot Stericlean al mondo nel 2008. Questo sviluppo ha aperto la strada all’impiego dei robot in ambienti asettici. Oggi Stäubli dispone di un portfolio completo di robot progettati secondo cri- teri igienici, tra cui robot a 4 e 6 assi conformi ai rigorosi requisiti GMP per isolatori di grado A e B, Rabs e liofilizzatori. “Utilizziamo i nostri robot in quasi tutti i settori della tecnologia medica. Per il settore farmaceutico, abbiamo creato un’offerta completa compo- sta da tre diverse serie di robot: accessPharma, la più recente, è destinata ad applicazioni non asettiche, Stericlean per ambienti asettici e Stericlean+ per l’integrazione con isolatori”, ha afferma- to Peter Pühringer, amministratore delegato di Stäubli Robotics a Bayreuth, in Germania. I robot in grado di lavorare in ambienti sterili vengono utilizzati in applicazioni come la terapia cellulare e genica (CGT), la bioterapia, la ricerca e la produzione di principi attivi farmaceutici (API), l’automazione di laboratorio e altri settori dell’industria farmaceutica. Attualmente, sono pochi i fornitori pre- mium che offrono soluzioni robotiche per ambienti asettici. Stäubli Robotics ha integrato la piattaforma Sterimove nel proprio portfo- lio. Si tratta di un veicolo completamente incapsulato, certificato per l’impiego in ambienti sterili, unico al mondo nel suo genere. Yaskawa è un produttore che si sta inserendo in questo contesto. L’azienda giapponese offre i suoi robot ad alte prestazioni HD7 e HD8 della serie Motoman, progettati secondo criteri igienici e sviluppati in stretta collaborazione con il Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation (IPA). Questi robot a 6i assi sono adatti all’impiego in ambienti GMP di grado A. Uno sguardo alla Svizzera rivela che queste macchine sono già in uso. L’azienda svizzera Pharmabotix utilizza un Motoman HD8 nel suo modulo CryoFiller per il riempimento automatico di fiale per tera- pia cellulare e genica. In questo caso, il robot a sei assi, proget- tato secondo criteri igienici, gestisce le fiale e non ha problemi a conformarsi ai requisiti derivanti dalla necessità di utilizzare pe- rossido di idrogeno per la pulizia e la decontaminazione. COBOT E INTELLIGENZA ARTIFICIALE Le applicazioni Healthtech offrono inoltre un’ampia varietà di op- zioni di implementazione per i robot collaborativi, e l’importanza dei cobot nei laboratori, nelle strutture riabilitative e in molti altri ambienti è in costante crescita. L’uso dell’IA li rende altamente ef- ficienti e flessibili, consentendo loro di supportare perfettamente ricercatori, terapisti e personale di laboratorio o ospedaliero. Co- botta di Denso Robotics è un esempio che apre nuove prospetti- ve per l’automazione robotica nei laboratori. Cobotta è il cuore di un concetto di laboratorio sviluppato dalla start-up bAhead di Am- burgo, in Germania. Rainer Treptow, CEO e fondatore di bAhead, ha spiegato: “Siamo stati i primi a combinare tre tecnologie inno- vative per l’uso in laboratorio: cobot, droni e Intelligenza Artificiale. Tutti i componenti del sistema sono convenienti, multifunzionali e perfettamente integrati, grazie al controllo basato sull’intelligenza collettiva. Questo crea dinamiche completamente diverse rispetto all’automazione di laboratorio convenzionale, soprattutto nei labo- ratori che si trovano ad affrontare la sfida di automatizzare piccole quantità di campioni”. Il robot Robert ha una missione completamente diversa. È re- sponsabile del ripristino della mobilità dei pazienti durante la con- valescenza dopo un intervento chirurgico o un ictus. Questa solu- zione rivoluzionaria del produttore danese Life Science Robotics si basa su un LBR Med di Kuka. Questo robot è perfettamente adatto all’integrazione nel dispositivo medico grazie alla sua pre- certificazione medica. “Con la nostra soluzione, vogliamo contri- buire a mobilizzare i pazienti in modo più rapido ed efficiente, al- leggerendo al contempo il carico di lavoro del personale infermie- ristico”, ha affermato Keld Thorsen, CEO di Life Science Robo- tics. Il principio di funzionamento del robot è piuttosto semplice: l’infermiere, ad esempio, aggancia il braccio robotico alla gamba del paziente. Premendo il pulsante di avvio, Robert solleva leg- germente la gamba. Ora l’infermiere può eseguire manualmente i movimenti terapeutici. Robert memorizza questo movimento in modo da poterlo eseguire in modo autonomo, esattamente come dimostrato e tutte le volte necessarie. Il robot Stäubli Robotics e il robot industriale igienico Motoman HD8 per la movimentazione delle fiale. Nella pagina accanto, il robot riabilitativo Robert progettato per mobilizzare i pazienti e alleviare il carico di lavoro dei terapisti.

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