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32 rmo GENNAIO/FEBBRAIO 2026 STRATEGIE ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO L’Italia protagonista della Space Economy. E non solo per i fi- nanziamenti riconosciuti all’ESA che la pongono alle spalle di Germania e Francia, ma anche per i progetti che ne rafforzano l’immagine a livello mondiale. Nella sua infografica l’Unicusano pone l’accento sul crescente numero di investimenti nazionali nel settore che raggiungeranno i 7,3 miliardi di euro entro la fine del 2026. Un budget importante che consentirà all’Italia di po- sizionarsi fra i leader del Vecchio Continente. Soltanto nel 2025, sottolinea l’università telematica, l’Agenzia Spaziale Europea ha approvato investimenti per 7,7 miliardi di euro, confermando l’Europa al terzo posto dietro Stati Uniti e Cina. Secondo lo studio dell’Unicusano, all’interno di questo scenario l’Italia mantiene un ruolo chiave, risultando il terzo finanziatore dell’ESA con un contributo del 15%, subito dopo Germania e Francia. I suoi investimenti andranno in ricerca, infrastrutture e innovazione tecnologica. Ma il ruolo dell’Italia è molto apprezzato per i progetti di livello internazionale che ne hanno rafforzato la posizione nella sce- na spaziale internazionale. Tra questi spiccano missioni come ExoMars 2028 dedicata all’esplorazione del pianeta rosso e Argonaut Lander, un veicolo progettato per l’atterraggio luna- re. Il programma Iride, una costellazione di satelliti destinata al monitoraggio ambientale, e il programma Platino, pensato per il controllo del territorio e la prevenzione degli incendi, rappre- sentano due esempi di come la tecnologia spaziale possa ave- re un impatto diretto sulla gestione delle risorse terrestri. Non meno rilevanti sono i sistemi Galileo e Copernicus, che offrono rispettivamente una navigazione satellitare ad alta precisione e un monitoraggio climatico avanzato. Oltre agli investimenti e ai progetti finanziati, riporta Unicusa- no l’Italia è protagonista di alcune delle più importanti missioni internazionali grazie alla collaborazione con ESA, Nasa e altre agenzie spaziali. mente per questo ambito hanno ricevuto notevoli riconoscimenti, sia dagli utenti italiani sia da quelli internazionali. Duran- te la manifestazione, è stata esibita solo una selezione rappresentativa dell’ampia gamma di utensili UOP, che include pro- dotti standard e soluzioni personalizzate, realizzate su misura per rispondere alle specifiche necessità degli utilizzatori. L’a- zienda crede fermamente che la ricerca e lo sviluppo rappresentino i pilastri essen- ziali per la creazione di prodotti sempre più innovativi. L’impegno costante nella progettazione di nuove geometrie e rive- stimenti, curati internamente da un grup- po di lavoro specializzato, consente di offrire prestazioni all’avanguardia. All’interno del settore aerospaziale Va- cuum si pone come azienda ai vertici nei trattamenti termici sottovuoto. Forte dell’esperienza maturata in 50 anni di at- tività e dalle certificazioni conseguite nel tempo, l’azienda è partner sicuro e affida- bile per tutte le realtà italiane e non che operano nel settore. Il servizio offerto da Vacuum è una nicchia specifica dei trat- tamenti termici, quella del sottovuoto, che per diverse leghe metalliche, ferrose e non, è diventata sempre più ampia grazie all’affidabilità degli impianti, la costanza nel tempo dei risultati e la ripetibilità dei parametri di processo. Per i trattamen- ti massivi Vacuum offre diversi processi certificati e accreditati Nadcap, nonché approvati da alcuni dei principali Prime del settore aerospace; si spazia dall’in- vecchiamento degli acciai indurenti per precipitazione sino ai processi di tempra di diverse leghe come ad esempio acciai inox martensitici, sino a processi di solu- bilizzazione di leghe speciali Ni-Co. Per i trattamenti superficiali Vacuum ha una lunga esperienza nel campo della nitrura- zione in plasma con ben cinque impianti a doppia campana. Uno dei processi svi- luppati all’interno dell’azienda è il proces- so Pacd (Plasma assisted carbon diffu- sion), in grado di aumentare la resistenza a usura di acciai inox austenitici senza compromettere la resistenza a corrosio- ne. Con le certificazioni Iatf 16949:2016, EN9100:2018 EN ISO 14001:2015 and Nadcap, l’azienda ha acquisito la capa- cità di lavorare nei contesti più spinti e selettivi dell’aerospace e dell’automotive.

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