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14 rmo MARZO 2026 INCHIESTA Con la Legge di Bilancio 2026 il sistema degli incentivi agli investimenti viene profondamente ridisegnato. Il Nuovo Piano Transizione 5.0, fondato sul ritorno dell’iperammortamento e su un impianto pluriennale, è entrato ora nella fase decisiva dell’attuazione amministrativa STEFANO BELVIOLANDI Il Nuovo Piano Transizione 5.0 si colloca oggi nel punto più de- licato e, al tempo stesso, più determinante del suo percorso normativo. Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha operato una revisione profonda dell’impianto degli incentivi fiscali destinati agli investimenti produttivi, intervenendo non solo sugli strumenti, ma anche sulle logiche di fondo che gui- dano la politica industriale del Paese. In questo scenario, l’atten- zione delle imprese, dei professionisti e degli operatori istituzio- nali si è progressivamente spostata dal livello della norma prima- ria a quello, altrettanto decisivo, dell’attuazione amministrativa. All’inizio di gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Ma- de in Italy ha comunicato ufficialmente di aver trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze lo schema di decreto interministeriale destinato a disciplinare le modalità attuative del Nuovo Piano Transizione 5.0. La trasmissione del testo ha segnato l’avvio della fase conclusiva dell’iter e ha assunto un rilievo sostanziale che è andato oltre il profilo procedurale. Nella prassi della legislazione economica e tributaria, il decreto at- TRANSIZIONE 5.0, DAL 2026 COSA CAMBIA PER GLI INVESTIMENTI
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