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20 rmo MARZO 2026 INCHIESTA Istat e ASI hanno misurato per la prima volta il valore dell’economia dello spazio per l’industria italiana. Un comparto che rappresenta un potenziale da sviluppare: 2 miliardi di valore aggiunto, una produttività superiore del 65% e un’alta specializzazione LUCA ROSSI Per la prima volta, l’Italia ha messo a fuoco il vero valore della sua economia dello spazio. Un ambito che nel 2021 ha gene- rato 8 miliardi di euro di produzione. La prima misurazione uffi- ciale della Space Economy italiana, realizzata da Istat insieme all’Agenzia Spaziale Italiana e presentata nel dicembre scorso, ridisegna il perimetro di un comparto che nel 2021 ha impiega- to oltre 23 mila addetti e generato 2 miliardi di valore aggiun- to, pari allo 0,1% del PIL. Numeri ancora contenuti, ma accom- pagnati da una produttività nettamente superiore alla media na- zionale: 84,8 mila euro per addetto e circa il 65% in più rispetto al resto dell’economia. La misurazione, sviluppata secondo le linee guida internazionali di ESA ed Eurostat (in collaborazione con Oecd, US Bureau of Economic Analysis e Joint Research Center della Commissione Europea) diventerà un appuntamen- to a cadenza triennale: la prossima diffusione dei dati è prevista nel 2027, con riferimento all’anno 2024. L’OPPORTUNITÀ ARRIVA DALLO SPAZIO

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