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81 APRILE 2026 rmo Nella foto e nella pagina accanto, il dettaglio dell’MC12. pi ciclo specifici e processi più lunghi in alcune stazioni critiche. Serviva quindi uno strumento in grado di sincronizzare quando necessario e, al contempo, svincolare il tempo di lavorazione di singole operazioni senza trascinare con sé l’intera catena. Il managing director Alessio Rossella sottolinea che, per rispon‑ dere a questa sfida, OTS ha sviluppato una nuova soluzione di assemblaggio che integra la tecnologia a trasporto magneti‑ co Lexium MC12 multi-carrier di Schneider Electric, abilitando il lavoro su un singolo carrello o su più carrelli in parallelo (a seconda dell’operazione), con interpolazione degli assi laddo‑ ve richiesto dal processo. Il risultato è un impianto che unisce compattezza e funzionalità con un controllo fine del flusso, ri‑ ducendo al minimo i colli di bottiglia e valorizzando l’autonomia delle stazioni più ‘lente’. Il caso applicativo è sfidante: un macchinario per l’elettromec‑ canica, destinato proprio per uno dei plant francesi di Schnei‑ der Electric, dedicato all’assemblaggio del sottoassieme di un magnetotermico GV2. La linea è progettata per tempi ciclo ed efficienza molto elevati. In un contesto simile, la possibilità di ‘allungare’ selettivamente alcune fasi (test, controlli qualità, operazioni a valore aggiunto) senza rallentare l’intero flusso è un vantaggio competitivo tangibile: si massimizza l’OEE e si stabilizza la resa anche in presenza di micro-variazioni operati‑ ve permettendo di fatto di operare una semplificazione dell’au‑ tomazione e conseguentemente favorire la migliore soluzione non solo tecnica, ma anche economica. Dal punto di vista dell’architettura, la piattaforma multi-carrier consente di orchestrare traiettorie e profili di movimento con elevata precisione, sincronizzandosi con robot, sistemi di visio‑ ne e moduli di collaudo tramite interpolazione assi. La modu‑ larità della soluzione compostai da segmenti motorizzati lineari da 300 mm e curvi (archi di 45°) permette inoltre di scalare la capacità e introdurre nuove stazioni senza riprogettare la mac‑ china alla radice: i moduli diventano ‘mattoncini’ interoperabili, governati da un controllo centralizzato che coordina i flussi cre‑ ando percorsi personalizzati e bilancia le risorse. sulla produttività. A queste dinamiche si aggiunge l’evoluzione digitale dei processi industriali, che richiede macchine sem‑ pre più flessibili, capaci di integrare nuovi processi e varianti prodotto senza riprogettazioni radicali. L’automazione e l’inno‑ vazione tecnologica sono diventate alleati imprescindibili, per‑ mettendo di ottimizzare le linee produttive e di incrementare la qualità dei prodotti finali. Di seguito abbiamo analizzato il caso di una recente innovazione di OTS Assembly assieme al mana‑ ging director, Alessio Rossella, ed al Chief Sales & Marketing Officer, Alessandro D’Aloiso. STORIA DI SOLUZIONI SUMISURA OTS Assembly da oltre 50 anni sviluppa macchinari progetta‑ ti su misura, capaci di rispondere alle esigenze specifiche dei propri clienti, provenienti da molteplici settori industriali. I siste‑ mi realizzati dall’azienda torinese spaziano da basi macchina lineari e rotative fino a complesse linee a pallet, tutte progettate per garantire la massima affidabilità e durabilità lungo l’intero ciclo di vita. Negli anni, afferma Alessandro D’Aloiso, grazie ad un’attenzione particolare alla precisione e alla qualità, OTS si è distinta in com‑ parti che impongono requisiti stringenti e variabilità significati‑ va: elettromeccanica, medicale, cosmetica, automotive e beni di consumo di massa. Questa diversificazione ha consentito di poter mantenere il giusto equilibrio tra i vari settori di apparte‑ nenza garantendo affidabilità sulle quote di mercato. Se viene meno la quota di mercato di un settore in difficoltà, si compensa con un altro in forte ascesa. Questa elasticità non potrebbe esi‑ stere senza un’agilità in termini di soluzioni proposte. In questi ambiti, la domanda di mercato chiede di gestire volumi elevati e mix prodotto in continua evoluzione, con controlli in linea sempre più sofisticati e con la necessità di abilitare cambi formato rapidi. TECNOLOGIAMULTI-CARRIER L’ultima evoluzione di OTS nasce da un’esigenza concreta: com‑ binare modularità, compattezza e asincronicità nel rispetto di tem‑
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