MECSPE26

SPECIALE IN FIERA MECSPE2026 19 ma attraverso il suo ufficio italiano Vdma Italia che, oltre ad essere presente con uno spazio espositivo nel Padiglione 30 dedi- cato al settore Automazione & Robotica, ha contribuito con diversi interventi al Forum sull’Intelligenza Artificiale e la Transizione 5.0. Secondo Markus Heseding, direttore generale di Vdma Tecnologie di Misura e Collaudo e Vdma Utensili di Precisione, “il mercato italiano e quello tedesco sono strettamente collegati, soprattutto nel set- tore della meccanica, e siamo felici, come Vdma, di vedere così tante aziende tede- sche ben organizzate nei Padiglioni. Siamo colpiti dalla fiera MecSpe e possiamo solo congratularci con gli organizzatori per que- sto evento straordinario”. Stesso commen- to positivo anche dal collega Alfred Graf Zedtwitz, che ha dichiarato: “Sono profon- damente colpito da questa fiera, perché penso che sia il posto giusto dove essere, qui in Italia. Ci sono tantissimi espositori soddisfatti e ho visto moltissimi visitatori nei Padiglioni. Ne sono davvero impressiona- to”. Maximilian Wagner, che ha preso parte per la prima volta alla delegazione Vdma in visita alla scorsa edizione di MecSpe, ha affermato che la fiera è un appuntamento irrinunciabile per l’industria meccanica ed è per questo motivo che l’associazione Vd- ma rinnova ogni anno il proprio sostegno e la propria presenza. Anche Raffaele Talarico, direttore gene- rale di Vdma Italia, conferma la fiera Mec- Spe come la vetrina del settore manifattu- riero italiano. È stata, infatti, scelta come partner di contenuti tecnici e scientifici per offrire ai propri associati la possibilità di presentarsi al meglio sul mercato italiano. Lo scorso anno, per la prima volta, era pre- sente anche l’Istituto di Ricerca Fraunhofer Italia, che ha dichiarato: “MecSpe è per noi un’importante occasione di scambio e con- fronto con le aziende per capire quali sono le sfide che le imprese e l’industria stanno affrontando in questo momento e quindi co- me possiamo contribuire noi come Ente di Ricerca Applicata anche raccontando i no- stri progetti e contribuendo anche dal pun- to di vista contenutistico”. INTERSCAMBIO TRA I DUE PAESI Nel 2024, l’interscambio commerciale tra Italia e Germania ha registrato un valore di 156 miliardi di euro, con una flessione del 4% rispetto all’anno precedente. Si ri- mane, tuttavia, nei livelli storicamente più alti, raggiunti dopo la pandemia, e il risul- tato del 2024 è il terzo più alto di sempre. Nonostante il calo, si confermano livelli storicamente elevati. E questo evidenzia la solidità della relazione economica tra i due Paesi. La contrazione è dovuta principal- mente al rallentamento dell’export italiano, influenzato dalla debolezza della doman- da tedesca. I dati di interscambio tra i due Paesi emergono dal report sul 2024 redatto dalla AHK, la Camera di Commercio Ita- lo-Germanica. Le diverse regioni contribuiscono in manie- ra molto diversa alla bilancia commerciale. In generale, regioni per le quali è centrale il settore agroalimentare tenderanno a esse- re esportatrici nette. La regione che si ca- ratterizza per le maggiori importazioni è la Lombardia (-13 miliardi di euro di bilancia commerciale), quella più esportatrice è la Toscana (+2 miliardi di euro). Italia e Germania rappresentano il 42,5% dell’export totale UE verso gli USA. In par- ticolare, la Germania ha esportato beni per 226 miliardi nel 2024. Siderurgia e automo- tive rappresentano un quinto dell’export IT-DE verso gli USA e sono interessati dai dazi (oltre ad alcuni prodotti agroalimenta- ri). I dazi, quindi, riguardano un volume di scambi di almeno 49,5 miliardi, più gli effet- ti indiretti. Il settore più colpito è l’automoti- ve tedesco, che ha esportato verso gli USA 34 miliardi.

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