ITALIA50_25
UOMO | SOSTENIBILITÀ | AI | AUTOMAZIONE AVANZATA 2025 \ 15 Attualmente la Cina detiene il monopolio nell’e- strazione e nella lavorazione delle terre rare, do- minando il mercato globale con oltre il 90% della produzione. Questa concentrazione geografica crea una forte dipendenza per le industrie eu- ropee e rappresenta un rischio per la sicurezza dell’approvvigionamento delle materie prime critiche. Esse rivestono un’elevata importanza economica e strategica per l’Europa e devono far fronte a una crescente domanda globale, trainata dalla decarbonizzazione delle economie. La domanda di metalli delle terre rare nell’UE dovrebbe aumentare di sei volte entro il 2030 e di sette volte entro il 2050, quella di litio di do- dici volte entro il 2030 e di ventuno volte entro il 2050. Oggi l’Europa dipende fortemente dalle importazioni, spesso da un singolo Paese terzo, e le recenti crisi hanno messo in evidenza le di- pendenze strategiche dell’UE. Senza un’azione congiunta e tempestiva, un mercato unico ben funzionante, resilienza e competitività, le industrie europee e gli sforzi dell’UE per conseguire i suoi obiettivi climatici e digitali sono a rischio. Per que- sto, l’UE lo scorso marzo ha dato attuazione al Critical Raw Material Act approvato nel 2023. In linea con le strategie dell’Unione Europea, l’I- talia sta puntando a rafforzare la sua sovranità nell’approvvigionamento di questi materiali con l’approvazione di progetti strategici per l’estra- zione, la raffinazione e soprattutto il riciclo. Il Go- verno ha approvato nei mesi scorsi il “Program- ma nazionale di esplorazione mineraria” stilato dagli esperti dell’Ispra: in 14 zone, in tutta la Penisola, partiranno le analisi per aprire in futuro nuove miniere. NORMATIVA EUROPEA La normativa europea sulle materie prime criti- che è una risposta globale a queste sfide. Ba- sandosi sulla forza del mercato unico, la legge garantirà che l›UE possa contare su catene del valore forti, resilienti e sostenibili per le materie prime critiche. Il regolamento rafforzerà tutte le fasi della catena del valore europea delle mate- rie prime critiche, diversificherà le importazioni dell›UE per ridurre le dipendenze strategiche, migliorerà la capacità dell›UE di monitorare e attenuare i rischi di perturbazioni dell›approvvigi- onamento di materie prime critiche e migliorerà la circolarità e la sostenibilità. Una comunicazione che accompagna il rego- lamento illustra in che modo l’UE intende raf- forzare il suo impegno globale per sviluppare e diversificare gli investimenti, la produzione e gli scambi con partner affidabili. L’Europa perse- guirà questi obiettivi in cooperazione con i Pa- esi terzi attraverso partenariati reciprocamente vantaggiosi, al fine di promuovere il proprio svi- luppo economico in modo sostenibile, creando nel contempo catene del valore sicure, resilienti, economicamente accessibili e sufficientemente diversificate per l’UE. In linea con il piano industriale del Green Deal, la normativa sulle materie prime critiche si affian- ca alla normativa sull’industria a zero emissioni nette della Commissione Europea, che mira a incrementare la produzione di tecnologie chiave neutre in termini di emissioni di carbonio per le catene di approvvigionamento di energia pulita. Oltre a un elenco aggiornato di materie prime critiche per l’intera economia dell’UE, elenca le materie prime strategiche, che sono quelle più cruciali per le tecnologie strategiche utilizzate per le applicazioni verdi, digitali, di difesa e ae- rospaziali. La normativa europea fissa di parametri di rife- rimento da raggiungere entro il 2030 per le ca- pacità nazionali lungo la catena del valore delle LE PRINCIPALI REGIONI ITALIANE INTERESSATE LOMBARDIA E TRENTINO: PER FLUORITE, BARITE, NICHEL E LITIO PIEMONTE: PER PLATINO E COBALTO LIGURIA: PER RAME, MANGANESE, GRAFITE E TITANIO CENTRO ITALIA E LAZIO: PER LITIO, ANTIMONIO E FLUORITE SARDEGNA: PER INDAGINI VARIE, INCLUSA LA GRAFITE
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