ITALIA50_25

UOMO | SOSTENIBILITÀ | AI | AUTOMAZIONE AVANZATA 2025 \ 17 ria di riciclabilità e contenuto riciclato. Il Critical Raw Material Act conferisce alla Commissione il potere di stabilire norme per l’impronta ambien- tale delle materie prime critiche soggette a varie salvaguardie. Ciò contribuirà ad aumentare la circolarità e la sostenibilità delle materie prime critiche immesse sul mercato dell’UE, consen- tendo ai clienti di compiere scelte informate sui prodotti contenenti materie prime critiche. Il commercio internazionale è fondamentale per sostenere la produzione globale e garantire la diversificazione dell’offerta. Le azioni dell’UE comprendono: utilizzare gli accordi commerciali per garantire e diversifica- re gli scambi di materie prime critiche; ampliare la rete di partenariati strategici dell’UE con un approccio basato sulla catena del valore e una forte dimensione di sostenibilità; utilizzare il Glo- bal Gateway per le infrastrutture ‘soft’ e ‘hard’ per realizzare progetti lungo la catena del valore delle materie prime e sostenere la connettività; collaborare con i paesi dell’UE per istituire uno strumento di credito all’esportazione dell’UE per ridurre il rischio di investimenti all’estero; contra- stare le pratiche commerciali sleali relative alle materie prime e aumentare l’applicazione delle norme. Per garantire un coordinamento generale, l’atto propone un comitato europeo per le materie pri- me critiche, composto da paesi dell’UE e dalla Commissione, incaricato di fornire consulenza e coordinare l’attuazione delle misure stabilite nell’atto e di discutere i partenariati strategici dell’UE con i Paesi terzi. DOVE SONO I SITI IN ITALIA I focus di esplorazione interesseranno quasi tutte le macroaree geografiche del Paese, concentrandosi in particolare su territori già noti per la loro potenzialità mineraria o per la presenza di formazioni geologiche favorevoli. Nel Nord-Est, Lombardia e Trentino-Alto Adige saranno al centro delle ricerche per la presenza di fluorite e barite, nonché di terre rare localizzate nelle Alpi Meridionali. A Nord-Ovest, l’attenzione si concentrerà sull’area di Finero, in Piemonte, per l’indagine sui metalli del gruppo del platino (PGM), mentre nelle ofioliti liguri verranno esplorati giacimenti di rame e manganese. Sempre in Piemonte e in Liguria si cercherà di approfondire la conoscenza dei depositi di grafite. In Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Marche e alcune aree del Piemonte sarà analizzato il potenziale del litio, sia in contesti geotermali che sedimentari. In Toscana, inoltre, saranno oggetto di studio i noti depositi di antimonio e magnesio delle Colline Metallifere, mentre nel Lazio le attività si focalizzeranno sulla fluorite, anche in relazione alla sua concentrazione in terre rare. La Campania sarà interessata da indagini sul litio, sui feldspati e su altri minerali industriali strategici per l’industria nazionale, mentre in Calabria verranno esaminati i significativi giacimenti di grafite della Sila. In Sardegna, storicamente la principale regione mineraria italiana, l’esplorazione riguarderà diversi materiali: minerali industriali come feldspati, zeoliti, bentoniti e caolino presenti nelle aree magmatiche; mineralizzazioni a fluorite, barite e terre rare nel centro-sud dell’isola; e i più importanti depositi metalliferi. In particolare, si opererà nel distretto di Funtana Raminosa, dove verranno indagati tungsteno, terre rare, rame e altri solfuri, e nel settore sud-occidentale dell’isola, dove l’interesse è rivolto al rame e al molibdeno, associati a stagno, bismuto, arsenico e oro. La miniera di Silius in Sardegna è in fase di preparazione per estrarre la fluorite, che contiene terre rare, posizionandosi come un potenziale giacimento europeo. PARAMETRI UE ENTRO IL 2030 ALMENO IL 10% DEL CONSUMO ANNUO UE PER L’ESTRAZIONE ALMENO IL 40% DEL CONSUMO ANNUO DI TRASFORMAZIONE IN UE ALMENO IL 25% DEL CONSUMO ANNUO DI RICICLAGGIO DELL’UE NON PIÙ DEL 65% DEL CONSUMO ANNUO DELL’UE DA UN SINGOLO PAESE TERZO

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