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20 \ 2025 te) ed export. Tutti i comparti industriali che Anie rappresenta hanno mostrato una progressiva crescita sul piano internazionale. L’Italia si posi- ziona al sesto posto a livello globale per quota di mercato nel settore elettrotecnico, con punte di eccellenza e specializzazione in nicchie tecnolo- giche ad alto valore aggiunto. Le proiezioni fino al 2030 indicano una cresci- ta ancora dinamica e superiore alla media del manifatturiero, grazie al ruolo strategico che il settore continuerà a esercitare per la transizio- ne industriale del Paese. I prossimi anni si pro- spettano ancora ricchi di sfide, in uno scenario macroeconomico mondiale fortemente incerto e con un quadro normativo europeo e nazionale in continua evoluzione. TRE FATTORI PER COMPETERE Lo studio individua tre leve fondamentali per ga- rantire la sovranità industriale e tecnologica del Paese: capitale umano (per superare il misma- tch tra domanda e offerta di competenze tec- nologiche e rafforzare la formazione tecnica), in- novazione e R&D (per consolidare la leadership europea in aree chiave come l’elettronica avan- zata, l’efficienza energetica, la mobilità elettrica e le reti intelligenti), resilienza della supply chain (per ridurre le dipendenze da fornitori extraeu- ropei e affrontare le vulnerabilità geopolitiche e logistiche). La carenza di competenze tecniche e specializ- zate costituisce uno dei principali ostacoli all’at- tuazione delle transizioni sostenibile e digitale. CONTRIBUTO DELL’AI GENERATIVA L’intelligenza artificiale generativa non è solo una tecnologia emergente, ma un vero acceleratore di produttività e trasformazione delle competenze. L’AI diventerà una leva strategica per liberare tempo, riorganizzare il lavoro e richiedere nuovi profili professionali, capaci di gestire, interpretare e co-progettare con l’intelligenza artificiale. Secondo il modello Teha, l’adozione diffusa dell’AI generativa potrebbe liberare fino a 5,7 miliardi di ore di lavoro annue a parità di valore aggiunto prodotto. Allo stesso tempo, mantenendo invariato il numero di ore lavorate, il suo impatto sulla produttività a livello nazionale potrebbe generare fino a 312 miliardi di euro di valore aggiunto annuo - una cifra pari al PIL della Lombardia. Nonostante l’impatto potenziale, l’81% delle aziende Anie non teme una perdita di posti di lavoro, ma riconosce che il modo di lavorare cambierà profondamente. La capacità di interagire con l’AI diventerà una competenza trasversale essenziale. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati ExportPlanning-UNComtrade QUOTE DI EXPORT MONDIALE PER COMPARTI VALORE IN PERCENTUALE SUL TOTALE

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