ITALIA50_25

UOMO | SOSTENIBILITÀ | AI | AUTOMAZIONE AVANZATA 2025 \ 27 mestre del 2023. Il numero di installazioni ha registrato un andamento laterale, con una certa ciclicità, nell’ultimo decennio. Le installazioni di robot nel Regno Unito si classificano al 19° po- sto a livello mondiale nel 2024. LUCI E OMBRE IN AMERICA Le installazioni di robot nelle Americhe hanno superato le 50.000 unità per il quarto anno con- secutivo: nel 2024 sono state installate 50.100 unità, in calo del 10% rispetto al livello raggiunto nel 2023. Gli Stati Uniti, il più grande mercato regionale, hanno rappresentato il 68% delle installazioni nelle Americhe nel 2024. Le installazioni di robot sono diminuite del 9%, attestandosi a 34.200 unità. Gli Stati Uniti importano la maggior par- te dei loro robot da Giappone ed Europa, con pochi fornitori nazionali. Tuttavia, sono numerosi gli integratori di sistemi robotici nazionali che im- plementano soluzioni di automazione robotica. Le installazioni totali in Messico hanno raggiun- to le 5.600 unità nel 2024, con un calo del 4%. L’industria automobilistica è rimasta il principale cliente di robot industriali in Messico, rappre- sentando il 63% delle installazioni nel 2024. In Canada le installazioni di robot sono diminuite del 12%, attestandosi a 3.800 unità. I dati sulle installazioni in Canada dipendono in larga misu- ra dai cicli di investimento nel settore automo- bilistico. La quota dell’industria automobilistica era del 47% nel 2024. PREVISIONI NEL BREVE L’Ocse e il FMI prevedono una crescita glo- bale compresa tra il 2,9% e il 3,0% alla fine di quest’anno e tra il 2,9% e il 3,1% nel 2026. Tut- tavia, le tensioni geopolitiche, i violenti conflitti nell’Europa orientale e in Medio Oriente e le inter- ruzioni degli scambi commerciali stanno eserci- tando un impatto negativo sull’economia globale. Il settore della robotica non è immune alle condi- zioni macroeconomiche globali, ma non vi sono indicazioni che il trend di crescita complessivo a lungo termine si concluda a breve. Sebbene le tendenze regionali varino notevolmente, la traiettoria globale aggregata rimane positiva. A livello globale, si prevede che le installazioni di robot cresceranno del 6%, raggiungendo le 575.000 unità nel 2025. Entro il 2028, si supe- rerà la soglia delle 700.000 unità.   Un capitolo a parte riguarda i cobot, protago- nisti di una crescita che supera quella della ro- botica tradizionale. A livello europeo i robot col- laborativi rappresentano già il 12% delle nuove installazioni (+18% rispetto al 2023). L’adozione dei cobot risponde a necessità sempre più evi- denti: la ricerca di maggiore flessibilità, la caren- za di manodopera in mansioni ripetitive e l’esi- genza di mantenere elevati standard di qualità e precisione. Accanto ai cobot, l’Intelligenza Artificiale si con- ferma la nuova frontiera della robotica industria- le. I sistemi di visione e il rilevamento dei difetti sono ormai strumenti standard per attività come il bin-picking e il controllo delle superfici. La dif- fusione della programmazione low-code e del linguaggio naturale riduce i tempi di set-up fino al 30%, mentre la manutenzione predittiva basata su modelli AI - in grado di analizzare vibrazioni e consumi energetici - permette di prevenire fermi macchina e ottimizzare la produttività. Le fun- zioni di sicurezza dinamiche, supportate da AI e sensori avanzati, rendono infine la robotica colla- borativa ancora più efficiente e affidabile. ITALIA SECONDA IN EUROPA Il World Robotics Report 2025 conferma l’Italia come secondo mercato europeo per numero di robot installati, con 8.783 nuove unità nel 2024. Pur con un calo del 16% rispetto al 2023, il nostro Paese mantiene il ruolo di quinto mercato mondiale. L’automotive resta un comparto strategico, con 2.600 unità installate (+4% sul 2023), spinta dalla transizione verso l’elettrico e dai processi legati alle batterie. Ancora più robusto il contributo della metalmeccanica e dei macchinari: con 5.600 installazioni (+6%) si conferma settore trainante, grazie all’automazione di attività come l’asservimento delle macchine, la saldatura e le lavorazioni di precisione. L’elettronica cresce registrando 1.100 nuove installazioni (+10%), soprattutto in attività di assemblaggio e controllo qualità, mentre la plastica e la chimica raggiungono quota 1.400 unità (+4%) e il food & beverage arriva a 1.300 (+5%), trainato dall’automazione nel packaging e nel fine linea. Nel medicale, strumenti di precisione e ottici l’Italia totalizza 63 nuove unità (+9%), segnale di un’apertura progressiva verso settori ad alta regolamentazione e precisione. Dal punto di vista applicativo, l’Italia rispecchia le tendenze europee: l’asservimento macchine e le operazioni di handling rappresentano oltre la metà delle nuove installazioni. La saldatura ha superato le 1.800 nuove celle (+8%), beneficiando sia dell’automotive sia della meccanica generale. L’assemblaggio, in linea con la crescita europea del +9%, trova particolare slancio nell’elettronica e nella meccanica di precisione. L’ispezione qualità con sistemi di visione in Italia segna un +15% grazie a soluzioni basate su Intelligenza Artificiale mentre il packaging e la pallettizzazione si attestano su un +5%, con applicazioni in espansione soprattutto nel settore alimentare e nella plastica.

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz